RIABILITAZIONE NEUROCOGNITIVA- METODO PERFETTI- ESERCIZIO TERAPEUTICO CONOSCITIVO

Per il recupero del cammino e della presa dopo un danno cerebrale

IMPARA GLI ESERCIZI PIU' ADATTI ED EFFICACI PER IL TUO CASO INSIEME AI TUOI CARI

Attraverso sedute di insegnamento periodiche in studio con Valerio Sarmati.

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IL METODO PERFETTI E' LA RISPOSTA PIU' ADATTA AL RECUPERO DA ICTUS

La fisioterapia tradizionale si concentra sui riflessi e sui muscoli, tralasciando le funzioni cognitive

INSEGNAMENTO IN STUDIO

INSEGNAMENTO IN STUDIO


Il progetto "Riabilitazione Ictus in Famiglia" che sto portando avanti da diversi anni, prende forma attraverso gli incontri di insegnamento in studio e a dargli vita, sono state direttamente le esigenze delle famiglie che si trovano a vivere il problema dell'ictus:

- Partecipare attivamente al recupero del proprio caro che ha subito un ictus

- Vincere il senso di impotenza che si genera di fronte al problema

- Imparare come eseguire la Riabilitazione più efficace che non hanno ricevuto durante le settimane di ricovero in ospedali e cliniche

- Offrire al loro caro una riabilitazione adeguata finalmente senza vincoli economici e di tempo


Perché è importante il servizio di insegnamento in studio della riabilitazione neurocognitiva?

L'ictus è un evento drammatico che trova la famiglia sempre impreparata.
Il ricovero in ospedale viene seguito spesso da un successivo ricovero in una struttura convenzionata con il sistema sanitario.

Nella clinica convenzionata il paziente riceverà le assistenze infermieristiche e la riabilitazione per il recupero.
La durata di questo periodo, tra ospedale e clinica riabilitativa, si aggira intorno ai 90 giorni.
Ma 90 giorni di cure nei confronti degli esiti di un ictus sono davvero pochi e risultano insufficienti per ottenere un recupero soddisfacente.
Inoltre il vero ago della bilancia nei confronti del miglior recupero dopo ictus è l'aspetto "qualità" della riabilitazione, non tanto la quantità.

Come sai un ictus cerebrale determina spesso la paralisi di una metà parte del corpo (emiplegia), proprio a causa del danno cerebrale e non dei muscoli. Infatti spesso all'emiparesi sono associati disturbi cognitivi, della percezione e del linguaggio.

Le strutture che accolgono i pazienti colpiti da ictus nei primi 2 mesi hanno il compito difficile di offrire il maggior grado di autonomia nel più breve tempo possibile. 

Spesso tale autonomia viene identificata nel cammino, per questo viene incentivata questa attività fin dai primi giorni, attraverso una riabilitazione indirizzata sulla vivacità dei muscoli.

In realtà i pazienti e i loro familiari si trovano a rendersi conto delle insidie che si nascondono dietro queste scelte terapeutiche, solo verso scadere del tempo previsto per il ricovero quando:

- Il recupero ottenuto è insufficiente e sarà necessario continuare la riabilitazione una volta tornati a casa

- E' comparsa la spasticità (rigidità dei muscoli) che limita fortemente le possibilità di movimento del paziente

- Le difficoltà cognitive come memoria, attenzione e percezione sono rimaste invariate

E' a questo punto che pazienti e familiari prendono la consapevolezza di non aver ricevuto l'effettiva riabilitazione di cui avevano bisogno e scoprono la necessità di agire in modo diverso, coinvolgendo il reale problema di un ictus: il recupero dei processi cognitivi che permettono il movimento e non i muscoli.

La Riabilitazione Neurocognitiva conosciuta anche come Metodo Perfetti, si basa sui più recenti progressi in materia scienze cognitive, movimento e recupero post ictus ed indirizza gli esercizi al recupero dei processi cognitivi per ottenere il recupero del movimento.

Si tratta di una riabilitazione che difficilmente è presente nelle cliniche convenzionate di riabilitazione post ictus, per problemi di ristrettezza dei tempi e dei fondi a disposizione. 

Per questo una volta maturata l'idea che il miglior modo per ottenere il miglior recupero che la natura ci mette a disposizione, sia attraverso una riabilitazione efficace e mirata come quella Neurocognitiva, rimangono due alternative:

- Fisioterapista privato a domicilio

- Imparare gli esercizi in famiglia

Ovviamente un terapista esperto che da anni si occupa di riabilitazione neurocognitiva eseguirà un ottimo lavoro, ma in alternativa ritengo che se la famiglia viene ben guidata al lavoro da svolgere in casa, può davvero fare la differenza ed ottenere ottimi risultati, senza avere limiti di tempo ed economici.



Come Funzionano gli incontri di insegnamento in studio?

1. Prenotate l'incontro al telefono del centro 0666018356 che si trova a Roma in Via Aurelia 429

2. Effettuate il primo incontro della durata di circa 3 ore dove:



  • Verranno analizzati i problemi specifici

  • Individuerò gli esercizi più adatti per ottenere i primi miglioramenti

  • Gli esercizi verranno provati con i familiari che si occuperanno della riabilitazione in casa

  • Il tutto verrà registrato e riceverete il filmato degli esercizi per avere una traccia del lavoro in casa


3. Iniziate il lavoro ed il recupero in casa con la sicurezza di una assistenza diretta e continua


Video Guida Riabilitazione ictus in Famiglia recupero Emiplegia Sinistra

La Video Guida Riabilitazione ictus in Famiglia per il recupero dell'emiplegia sinistra è disponibile!


Mentre per La Video Guida per il recupero dell'Emiplegia Destra e del linguaggio saranno necessari ancora alcuni mesi. 


Desidero mostrarti in anteprima come è strutturato questo progetto


La Video Guida è strutturata con più di 10 ore di video e numerose dispense scritte ed illustrate per rendere l'apprendimento semplice ed immediato. 


Lo spirito fondamentale di questo progetto è insegnare alla famiglia come raggiungere il miglior recupero del proprio caro che ha subito un ictus, attraverso gli esercizi più indicati. 


Per questo nella Video Guida sono presenti le spiegazioni di numerosi esercizi, i più adatti per il recupero in seguito ad un ictus.


Hai ormai maturato l'idea che in riabilitazione non tutti gli esercizi sono uguali e che dopo un ictus ognuno di noi ha bisogno di esercizi indirizzati al recupero delle funzioni cerebrali che sono state alterate dalla lesione cerebrale e non di semplici stimoli muscolari o riflessi. 


Gli esercizi che troverai nella Video Guida, seguono questo spirito e fanno riferimento alla Riabilitazione Neurocognitiva conosciuta anche come Metodo Perfetti ed Esercizio Terapeutico Conoscitivo.


Esercizi di Confidenza 


Una delle preoccupazioni che i familiari superano brillantemente una volta imparati gli esercizi è : "ma sarò in grado di fare la fisioterapia al mio caro?
Gli esercizi nella Video Guida sono presentati in modo graduale per permetterti di imparare e fare esperienza in modo semplice e comunque efficace per il tuo caro.
A questo proposito ho chiamato i primi esercizi che imparerete: esercizi di confidenza


Calibrazione


Uno degli aspetti che amo di più della Riabilitazione Neurocognitiva, è la consapevolezza che ogni paziente è unico e come tale ha bisogno di esercizi unici e non standardizzati da protocolli rigidi. 
Per questo motivo ogni esercizio che imparerai sarà equipaggiato di tutti gli strumenti necessari per adattarlo, plasmarlo e calibrarlo al caso del tuo caro, attraverso diversi livelli e modalità di "calibrazione". 


Esercizi per il cammino e per il recupero della presa 


Gli esercizi hanno chiaramente la finalità di migliorare le funzioni principali che in seguito ad un ictus sono state alterate, il cammino e la presa. 
Scoprirai che per recuperare queste funzioni saranno necessari esercizi che coinvolgano oltre alle parti del corpo interessate, anche quelle funzioni cerebrali e cognitive danneggiate dall'ictus, come l'attenzione, la memoria, la percezione e la capacità di apprendimento. 
Ti mostrerò gli esercizi passo passo, facendoti vedere come lavoro io con un paziente
Dagli esercizi di Confidenza passerai gradualmente agli esercizi di categoria superiore senza neanche accorgertene. 
Per il cammino ho previsto anche una sezione di "cammino guidato" dove ti mostro come insegnare e guidare il tuo caro ad un cammino corretto. 


Mine da disinnescare


Il viaggio che intraprenderete è chiaramente impegnativo ed avventuroso, oltre che nobile e coraggioso e nasconde delle "mine". 
Le Mine sono quelle situazioni ordinarie che possono creare problemi per la riuscita del progetto, le ho chiamate mine perché mi sono accorto che una volta individuate e mostrate alla famiglia, non creavano più difficoltà, i familiari erano preparati e queste mine divenivano innocue: venivano disinnescate. 
Nella video guida troverete numerose mine disinnescate nate dall'esperienza di decine di famiglie prima della vostra. 


Trucchi del Mestiere


Troverai nella Video Guida numerosi riferimenti a quelli che ho chiamato "trucchi del mestiere" dove vengono racchiusi alcuni espedienti, suggerimenti e finezze che possono rendere l'esecuzione di ogni esercizio ancora più efficace
Mi piace pensare che per alcuni aspetti sia meglio imparare dalla esperienza degli altri, piuttosto che apprenderli per prove ed errori sulla nostra pelle. 
La sezione "trucchi del mestiere" nasce per renderti l'apprendimento più fluido, rapido ed efficace


Leggi e Cenni di teoria


Sai bene che si può guidare una macchina anche senza dover necessariamente sapere come funzioni il motore, tuttavia lo spirito con il quale nasce questo progetto è quello di rendere le famiglie consapevoli e preparate sul problema dell'ictus ed in particolare dell'emiplegia sinistra. 
Per questo ho previsto insieme agli esercizi pratici anche delle sezioni in cui ti spiego il perché dei problemi del tuo caro ed il perché degli esercizi che proponete, inoltre le "leggi" sono delle regole fondamentali da seguire per ottenere il miglior successo dal lavoro. 


Assistenza personalizzata


Ancora per un periodo limitato, inclusa alla Video Guida, avrai la possibilità di avere un contatto telefonico per una assistenza personalizzata, dove potremo discutere insieme sul vostro caso specifico. Sono sicuro che la Video Guida ti sarà utile, premi il bottone qui sotto per ottenerla e conoscerne altri dettagli.







ISCHEMIA CEREBRALE

ISCHEMIA CEREBRALE



L'ischemia cerebrale è una delle maggiori cause di ictus cerebrale ed è determinata da un mancato apporto di sangue al cervello (ischemia). 
La circolazione sanguigna viene interrotta a causa di un’ ostruzione di una arteria, che ha il compito di nutrire il tessuto cerebrale. 
L'ischemia cerebrale è da sempre una sfida complessa per la riabilitazione.


Ictus Ischemico Cause


Emboli e Trombi, sono le cause di Ischemia Cerebrale.


L' Embolo è un grumo di sangue che circola nel flusso sanguigno ed in base alle sue dimensioni, determinerà l'ostruzione del vaso in cui viaggia e quindi l'ischemia. 
Infatti le arterie man mano che si avvicinano al cervello, si fanno sempre più sottili.


I Trombi tendono a formarsi nei vasi indeboliti dall'arteriosclerosi, attraverso l'accumulo di grasso sulle pareti interne che diminuiscono il volume del flusso circolatorio, determinando ischemia.


La maggior parte degli ictus sono da attribuirsi all'ischemia cerebrale, circa 80-85 % dei casi, il restante è da attribuirsi all' emorragia cerebrale, nonostante questo, anche in seguito ad una ischemia cerebrale, a causa della lesione secondaria di alcuni vasi, può verificarsi una emorragia che prende il nome di infarto rosso.


Ischemia cerebrale Sintomi


Riconoscere i sintomi ed i segni di ischemia cerebrale è fondamentale per salvare una vita e ridurre le conseguenze del danno cerebrale, infatti in presenza dei sintomi di ischemia cerebrale come difficoltà motorie e disturbi del linguaggio, è fondamentale chiamare tempestivamente il 118 o recarsi in un ospedale attrezzato di stroke unit


Ischemia conseguenze


Tra le conseguenze post ischemia cerebrale più comuni, troviamo l'Emiplegia, ovvero la paresi di una metà del corpo.
Questo avviene perché insieme al danno cerebrale, vengono danneggiate anche le funzioni mentali (Processi Cognitivi) che permettono il movimento.


Esempio Pratico




Questa è l'immagine di una punta di Iceberg. Immagina che il movimento così come lo vediamo, è solo la punta dell'iceberg, ovvero è solo la parte visibile di una complessa organizzazione Cerebrale offerta dai Processi Cognitivi.
Come vedi al di sotto c'è molto di più di quanto possiamo vedere! Alla base del movimento ci sono i Processi Cognitivi. L'alterazione delle funzioni Cognitive, determina l'alterazione del movimento. Ricorda questo quando tratti l'argomento: Ischemia Cerebrale ed Emiplegia.


Quali sono i Processi Cognitivi ?
  • Attenzione
  • Percezione
  • Memoria
  • Immagine Motoria
  • Linguaggio
  • Problem Solving (Risoluzione dei Problemi)
Tieni a mente che :


  "L' Ischemia Cerebrale danneggia il cervello ed i Processi Cognitivi, non i muscoli!"

Ischemia Cure


Il nostro Sistema Nervoso Centrale gode di plasticità, significa che può modellarsi sulla base delle esperienze che viviamo. 
Recuperare da una Ischemia Cerebrale, significa imparare, apprendere nuovamente a sentire, provare, vivere e muovere il corpo, un po' come abbiamo fatto da bambini.


Quanto si recupera in seguito ad Ictus ischemico?


La qualità del recupero di chi ha subito una ischemia cerebrale, è ovviamente legata alle esperienze a cui è sottoposto.
La Riabilitazione assume un ruolo centrale nel processo di recupero da ischemia Cerebrale. 
La qualità del recupero in seguito ad ischemia, inoltre, sarà determinata dal modo in cui verranno recuperati i processi cognitivi alla base del movimento.


Quale Riabilitazione per l'Ischemia?


Il panorama delle metodiche per la Riabilitazione delle Ischemie Cerebrali è molto vasto e spesso confuso.
Ad oggi la Riabilitazione Neurocognitiva, comunemente conosciuta come Metodo Perfetti o Esercizio Terapeutico Conoscitivo è la migliore risposta riabilitativa nei confronti dell'ischemia cerebrale: Perché?


  • Recupera il movimento ed il linguaggio e considera anche i processi cognitivi ( ricorda l'Iceberg)
  • Sfrutta la Plasticità del Cervello
  • Si fonda su basi scientifiche
  • E' Utilizzata da decenni, perchè è riconosciuta come la risposta più indicata per la riabilitazione dell'ischemia cerebrale e degli ictus in generale.
Rimani aggiornato sulle novità inerenti all'ischemia cerebrale ed alla riabilitazione, ti suggerisco di inserire nome ed email nel box qui sotto ed inizia a leggere l'articolo gratuito "10 cose da sapere sull'ictus"


Un'altra risorsa certamente utile è il gruppo su facebook dove puoi trovare centinaia di famiglie che si scambiano informazioni importanti sul da farsi dopo ischemia cerebrale, puoi iscriverti da 
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Ictus Cerebrale

ICTUS CEREBRALE


Cosa è un Ictus Cerebrale?


Ma cosa è in realtà un Ictus Cerebrale? Di Ictus Cerebrale tutti ne abbiamo sentito parlare, ma in pochi sanno cosa sia. In realtà l'ictus cerebrale è uno dei problemi più complessi per la riabilitazione.
La parola Ictus deriva dal latino "Colpo", stessa traduzione per l'inglese e per il greco.
L'ictus Cerebrale è un infarto del cervello, e proprio come avviene per il cuore, quando viene meno il nutrimento del sangue, l'organo cerebrale si danneggia.


L'ictus Cerebrale, è dunque un insulto di tipo vascolare che altera l'apporto di sangue ad una regione del cervello.
L'ictus, il "colpo", può essere di varia natura: può essere un ictus emorragico come ad esempio avviene in seguito alla rottura di un aneurisma cerebrale o può avvenire per ischemia cerebrale
La definizione che l’organizzazione mondiale della sanità, l’O.M.S. fornisce dell'ictus cerebrale è l'improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale e/o globale (coma) delle funzioni cerebrali, di durata superiore alle 24 ore o ad esito infausto, non attribuibile ad altra causa apparente se non a vasculopatia cerebrale Ictus Cerebrale conseguenze
Un ictus cerebrale danneggia il cervello e come sai il cervello è l'organo delle funzioni mentali e cognitive, quindi un ictus altera quei processi cognitivi che permettono di costruire il movimento del corpo. Infatti spesso l'esito più evidente in seguito ad Ictus Cerebrale è la paresi motoria di una metà parte del corpo: Emiplegiae la Spasticità.Le conseguenze di Ictus Cerebrale,rappresentano gli aspetti più delicati della Riabilitazione e fisioterapia, perché per il recupero del movimento è necessario recuperare i processi cognitivi che lo determinano.


Riabilitazione Ictus


Il panorama riabilitativo nei confronti del trattamento degli ictus cerebrali è molto vasto e spesso confuso, nel momento di decidere il tipo di riabilitazione tieni ben a mente che:


"L'ictus cerebrale ha danneggiato il cervello, non i muscoli!"
"E' al cervello ed alle sue funzioni alterate dall'ictus, che bisogna indirizzare la Riabilitazione"

La Riabilitazione Neurocognitiva, detta anche Metodo Perfetti,è la risposta riabilitativa che meglio si adatta al recupero degli esiti di ictus cerebrale e all'emiplegia.

  • E' l'unico metodo che considera il recupero dei processi cognitivi, fondamentale per il recupero degli esiti di ictus cerebrale.
  • Progetta gli esercizi sul singolo caso di ictus.
  • Si basa su un metodo di studio Scientifico.

Leggi ora le 10 cose che devi sapere sull'ictus completando il box qui sotto




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Lo Studio è a Roma in Via Aurelia 429 1 /b 00165 (Mappa)
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Metodo Perfetti

METODO PERFETTI



 

Il Metodo Perfetti è un approccio riabilitativo che nasce intorno agli anni '60 dal genio italiano del Prof. Carlo Perfetti.  
Nasce in Italia la migliore risposta riabilitativa agli esiti di ictus, emiplegia e spasticità
Numerose sono le denominazioni attraverso le quali ci si riferisce al Metodo Perfetti, infatti nel corso degli anni si è passati dal “controllo sequenziale progressivo” all’Esercizio Terapeutico Conoscitivo fino alla più recente Riabilitazione Neurocognitiva.
 
Le intuizioni del Prof. Carlo Perfetti che hanno dato vita al Metodo Perfetti, hanno determinato una svolta nel contesto riabilitativo, specialmente all’interno della riabilitazione post ictus.  
Fino alla nascita del Metodo Perfetti, la riabilitazione dell’ictus cerebrale e dell’emiplegia, si riduceva al rinforzo muscolare e alla stimolazione dei riflessi.  
Il Metodo Perfetti traduce in riabilitazione ed in esercizi, lo sviluppo ed il progresso delle conoscenze in ambito medico-scientifico, considerando finalmente anche i processi cognitivi per il recupero del movimento


Evoluzione del sapere Riabilitativo


Ogni tecnica, metodica o metodo riabilitativo, compreso il Metodo Perfetti, nasce da quello che è il contesto scientifico all’interno del quale è inserito. 
Infatti il rinforzo muscolare nei confronti del recupero dell’emiplegia e degli esiti da ictus è il risultato delle conoscenze e della comprensione del movimento che individuavano nel muscolo, l’unico elemento responsabile della produzione del movimento.  L’idea che i muscoli fossero gli elementi fondamentali per la produzione del movimento nasceva intorno al 1700 insieme agli straordinari studi di Galvani e Duchenne sulla contrazione muscolare e la corrente elettrica.
  
Circa 100 anni dopo, intorno al 1800, le conoscenze sul movimento fecero un grande salto in avanti, grazie al premio nobel Charles Sherringhton, che dimostrò l’estrema importanza dei riflessi neuromotori per la produzione del movimento. 
Il movimento non era più solo possibile attraverso la contrazione muscolare, ma anche attraverso la regolazione dei riflessi neuromuscolari. Da questa strepitosa scoperta nascevano quelle tecnche riabilitative che precederono il Metodo Perfetti come: Bobath, Kabat e Vojta, che si svilupparono intorno al 1950.  Secondo queste tecniche definite neuromotorie, per recuperare il movimento era necessaria la stimolazione dei riflessi neuromuscolari.  


Quello che ha permesso la nascita del Metodo Perfetti è la rivoluzione scientifica che stava investendo molti dei campi del sapere medico-scientifico e che finalmente permetteva di comprendere il movimento in modo più completo. 
Nel mondo della Neurofisiologia ad esempio, gli studi nei confronti del movimento, cominciavano ad essere eseguiti sui soggetti svegli e quindi in grado di dimostrare l’estrema importanza dei processi mentali e cognitivi nei confronti del movimento e del comportamento
Nel frattempo gli studi del Prof. Carlo Perfetti sancivano definitivamente che il recupero degli esiti di un ictus e dell’emiplegia, passa attraverso il recupero dei processi cognitivi alterati dalla lesione. 
Ad oggi appare chiaro uno dei fondamenti del Metodo Perfetti, che un ictus danneggia il cervello e le sue funzioni e non i muscoli, per questo la riabilitazione deve essere indirizzata anche sul recupero delle funzioni cerebrali e cognitive e non solo sui muscoli e sui riflessi. 
Purtroppo ancora oggi la riabilitazione soffre di un certo ritardo e spesso ancora vengono proposti approcci riabilitativi superati come il rinforzo muscolare e le tecniche neuromotorie. 
Per questo anche i risultati ed i successi riabilitativi sono spesso scarsi, perchè pazienti che dopo un ictus presentano gravi deficit di attenzione, di apprendimento, di memoria e di percezione vengono trattati solo dal punto di vista muscolare e passivo, determinando inoltre la nascita di problematiche secondarie come la spasticità.

Gli esercizi del Metodo Perfetti invece sono studiati per stimolare e sviluppare insieme al movimento anche i processi cognitivi del paziente, la percezione, l’attenzione e la capacità  di risolvere i problemi : elementi necessari per un recupero di qualità. 


La famiglia è chiamata a prendere decisioni difficili per il futuro del proprio caro, sulla base della ragionevolezza delle proposte riabilitative in circolazione, che non vengono mai spiegate con chiarezza e che non sono supportate da un progetto. 
Da questa esigenza nasce il progetto Riabilitazione ictus in famiglia che permette alle famiglie di:

 • Conoscere il problema dell'ictus 
 • Imparare gli esercizi da fare in casa 
 • Sapere cosa fare e cosa evitare 

Riabilitazione ictus in famiglia si esprime attraverso due strade:


- Video Guida Riabilitazione Ictus


- Insegnamento in studio




Per rimanere informato sul Metodo Perfetti puoi completare i campi qui sotto, scarica ora gratis l'articolo: "10 cose da sapere sull'ictus"    

SUSSIDI ETC

Sussidi Esercizio Terapeutico Conoscitivo


I sussidi terapeutici sono un elemento fondamentale del Metodo Perfetti, sono infatti gli strumenti che permettono al terapista di mettere il paziente nella condizione di ritornare a fare esperienza del "mondo" in modo graduale ed adeguato, recuperando la sensibilità e tutti gli altri processi cognitivi che partecipano al movimento.


     




I sussidi nell'Esercizio Terapeutico Conoscitivo sono potenzialmente infiniti, infatti non è tanto l'attrezzatura, ma il suo uso durante l'esercizio che ne determina la validità.
Per questo ogni sussidio del Metodo Perfetti, può rivestire milioni di significati, tanti quanti terapista e paziente sono in grado di costruirne in ogni singola situazione.

Per intenderci le attrezzature della Riabilitazione Neurocognitiva ( ai più Metodo Perfetti o Esercizio Terapeutico Conoscitivo) sono dei pretesti per costruire insieme al paziente una esperienza terapeutica in grado di attivare i processi cognitivi alterati dall'ictus cerebrale e per ricostruire interazioni di contatto e di movimento con l'ambiente circostante e con il corpo stesso.



Quando ad esempio utilizziamo le superfici tattili per il recupero del tatto della mano, non facciamo altro che insegnare al paziente ad entrare nuovamente in rapporto con gli oggetti in modo graduale e permettergli di riconoscere le diverse sensazioni "perdute", se ci pensiamo per ogni presa che effettuiamo quotidianamente, la nostra capacità di percepire l'oggetto che abbiamo in mano, in tutte le sue caratteristiche, peso, materiale e forma, è fondamentale per la corretta manipolazione dell'oggetto ed il suo utilizzo.


Ritengo che la diffusione del Metodo Perfetti debba passare anche per una diffusione del materiale di lavoro, per questo ho pensato di creare una linea di attrezzature del Metodo Perfetti, semplice pratica e soprattutto economica, valida sia per i familiari che per i terapisti professionisti ( io nel mio studio utilizzo questi), tra i sussidi in vendita ho selezionato le attrezzature che in genere sono più difficili da ricostruire in casa e sono: ( il tabellone, la tavoletta, le cupole, le spugne e le moquettes)









Il piano inclinabile per il recupero della presa e della mano è uno dei sussidi fondamentali dell'esercizio terapeutico conoscitivo 
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La Tavoletta ( piano inclinabile per il recupero del cammino) è un sussidio necessario per costruire gli esercizi di Esercizio Terapeutico Conoscitivo per recuperare la funzione della deambulazione
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Le spugne di diversa consistenza sono i supporti per proporre esercizi per il recupero del cammino, la simmetria del tronco ed il miglioramento della presa
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Le cupole permettono la costruzione di esercizi per il recupero della presa e di alcuni aspetti del passo
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Nella maggiorparte dei casi i sussidi di Esercizio Terapeutico Conoscitivo, possono essere fabbricati in casa, mai nessun articolo è proibitivo dal punto vista della sua costruzione. 
Al contrario troppo spesso ne risulta proibitivo il costo e la reperibilità quando si decide di acquistarli...
Per quanto mi riguarda quando insegno ai familiari gli esercizi da eseguire con il loro familiare con ictus cerebrale, suggerisco sempre la costruzione in casa dei sussidi ETC, e solo nel caso di difficoltà di tempo e manuale ricorrere all'acquisto delle attrezzature di Esercizio Terapeutico Conoscitivo.
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Per conoscere esempi di esercizi e di come costruire in casa le attrezzature di Esercizio Terapeutico Conoscitivo, compila il box qui sotto e leggi subito il primo articolo gratuito "10 cose che devi sapere sull'ictus"