LE 10 COSE CHE DEVI SAPERE

Per puntare al Miglior Recupero dopo Ictus Cerebrale.




Mi chiamo Valerio Sarmati e come avrai capito mi occupo di Riabilitazione post Ictus Cerebrale.


Nel corso della mia esperienza molti miei pazienti ed il loro familiari, mi hanno sempre raccontato di alcune problematiche molto comuni a chi si trova ad affrontare il problema dell' Ictus cerebrale:


  • In pochi gli offrivano informazioni utili e pratiche
  • Non sapevano cosa fosse giusto e cosa sbagliato
  • Non sapere Quanto si può recuperare
Buona Lettura
 
1. Capire L'Ictus Cerebrale:

L'ictus cerebrale provoca un danno al cervello ed alle sue funzioni, non ai muscoli!

La difficoltà di movimento, di percezione e di ragionamento in seguito ad un ictus cerebrale, sono dovute dall'alterazione delle funzioni del cervello.
E' Comprensibile quindi, che il trattamento terapeutico dovrà essere indirizzato sul recupero di tali funzioni cerebrali, non ai muscoli!
Ti accorgerai in seguito come anzi, trattare i muscoli sia una pratica controproducente ai fini del recupero.

2.  Il Cervello è Plastico:

I 12 mesi dopo l'ictus sono i più vivaci ai fini del recupero!

Durante il primo anno in seguito alla lesione, il cervello colpito da ictus cerebrale, è dotato di una vivacissima plasticità; quindi è un buon momento per accelerare il recupero.
Ma attenzione questo è valido anche per il contrario! Se durante questo periodo veniamo sottoposti ad un trattamento scorretto è molto facile imparare movimenti scorretti (patologici) ed instaurare la rigidità muscolare (spasticità). Questa vivacità va sfruttata con una riabilitazione adeguata. Ma attenzione non si tratta di una data di scadenza, il cervello rimane sempre plastico e pronto per apprendere.

3. Capire la Spasticità:

Anche la Spasticità non è un problema dei muscoli!

La spasticità è uno dei maggiori problemi legati all'ictus, è rappresentata dalla rigidità muscolare, detto anche (ipertono), dalla contrazione riflessa ed incontrollata dei muscoli, a dalla difficoltà di contrarre i muscoli volontariamente.
Ma il problema non si trova nel muscolo! Ancora una volta il problema è causato dalla difficoltà di usare le proprie funzioni cerebrali che servono ad organizzare il movimento.
Nei prossimi punti capirai come la spasticità possa peggiorare o migliorare in base alla riabilitazione effettuata.

4. Evitare l'uso di Ortesi!

L'utilizzo di ortesi come splint per la mano e molla di Codeville per il piede è un controsenso!

In seguito ad un percorso terapeutico che non pone attenzione al controllo della spasticità, spesso la mano tende a chiudersi a pugno per l'intensa rigidità, mentre il piede tende a raggiungere il suolo di punta e di lato per lo stesso problema.
Allora vengono prescritti delle ortesi come splint per la mano e molla per il piede. Lo splint non è altro che una tavoletta sulla quale fissare la mano aperta, ma questo non determinerà un miglioramento della situazione, anzi aumenterà la rigidità sia muscolare che delle articolazioni, stessa cosa avviene per il piede con la molla.
Il problema va affrontato a monte, cercando di non permettere la nascita della spasticità e di svilupparne il controllo da parte del paziente.

5. Evitare le tecniche di riabilitazione che peggiorano la Spasticità.

Le tecniche che aumentano la spasticità sono quelle definite neuromotorie e muscolari.

Sono tecniche nate prima delle moderne scoperte scientifiche che hanno evidenziato le capacità del cervello di poter organizzare il movimento attraverso i processi cognitivi.
Le tecniche neuromotorie sono quelle che agiscono sui riflessi quindi ad un livello inferiore del movimento, come la metodica Bobath, Kabat e Vojta, mentre le tecniche muscolari agiscono direttamente sul muscolo senza considerare il problema effettivo delle funzioni cerebrali.

6. Evitare l'uso della tossina botulinica.

La tossina botulinica ha un effetto solo temporaneo sulla spasticità.

Anche il trattamento con tossina botulinica, secondo il mio parere, è un controsenso nella riabilitazione dell'ictus, infatti rappresenta un tentativo di ridurre la spasticità in seguito ad una riabilitazione non adeguata che ha sviluppato in modo abnorme la spasticità.
La tossina botulinica distrugge le giunzioni che ci sono tra il nervo ed il muscolo, determinando per alcuni mesi un temporaneo rilasciamento delle fibre muscolari, ma spesso la situazione dopo alcuni mesi torna come prima se non peggiore, inoltre distruggendo le giunzioni neuro-muscolari, vengono danneggiate delle parti fondamentali per il futuro recupero del movimento.

7. Bisogna evitare la nascita della spasticità e poi svilupparne il controllo da parte del paziente.

L'organizzazione del movimento avviene attraverso l'uso dei processi cognitivi, dei riflessi e dei muscoli.

In seguito ad un danno cerebrale viene meno la capacità di organizzare al meglio il livello superiore di organizzazione del movimento dato dai processi cognitivi, allora l'organismo si trova nella condizione di dover affrontare la situazione attraverso il solo utilizzo dei livelli inferiori: quelli riflessi cioè del midollo e quelli muscolari.
Ma l'utilizzo di questi livelli inferiori di controllo del movimento sono ovviamente meno raffinati di quelli che si possono ottenere con l'utilizzo anche dei processi cognitivi.
Il ruolo della riabilitazione è quello di insegnare al paziente di riutilizzare al meglio le funzioni cognitive residue e di recuperare quelle alterate dalla lesione, utilizzando quindi esercizi che coinvolgano soprattutto i processi cognitivi.
Se la riabilitazione è diretta sugli aspetti inferiori del movimento (riflessi e muscolo) non si avrà altro che un accentuarsi del movimento patologico, quello spastico per intenderci.

8. il Danno cerebrale determina alterazioni informative.

La spasticità e le difficoltà del movimento dei muscoli, rappresentano solo la punta dell'iceberg delle problematiche relative ad un ictus cerebrale, infatti la alterazione dei processi cognitivi come la capacità di prestare attenzione, la capacità di apprendere, di memorizzare e di percepire, determinano la difficoltà di poter interagire con l'ambiente che ci circonda.
L'interazione con l'ambiente esterno avviene attraverso una continua costruzione di informazioni con l'ambiente stesso.
Ti Faccio un esempio pratico, la difficoltà di camminare, non è dovuta solo dalla spasticità o dalla difficoltà di contrarre i muscoli, ma dalla difficoltà di percepire il suolo con i piedi, oppure dalla difficoltà di percepire come sia posizionata la gamba nello spazio, o dalla difficoltà di prestare attenzione al corpo durante questa attività.
Appare ovvio quindi che il trattamento debba migliorare questa interazione con l'ambiente, ma soprattutto la capacità di costruire informazioni con il corpo e con l'ambiente stesso.

9. Il metodo Perfetti agisce sul recupero delle capacità informative
dell'individuo.

La capacità informativa dell'individuo è uno dei punti fondamentali degli esercizi previsti dal Metodo Perfetti.
Infatti gli esercizi non sono altro che la proposta di esperienze guidate all'interno delle quali il paziente è messo nella condizione di costruire informazioni adeguate con il proprio corpo e con l'oggetto (ambiente), tutto inserito all'interno di un percorso pedagogico, dove il paziente è messo nella condizione di ri-apprendere le regole del movimento in modo tale da permettergli il loro utilizzo all'interno della vita quotidiana.
Queste situazioni terapeutiche hanno come scopo la riorganizzazione dei processi cognitivi alterati.

10. Importanza del lavoro in casa.

Il trattamento Riabilitativo post Ictus Cerebrale necessita anche dell'aiuto dei familiari!

Un danno cerebrale per il suo recupero ha bisogno di costanza e di pazienza, per questo è molto importante che i familiari imparino semplici ed efficaci esercizi per dare continuità al recupero delle funzioni principali.
Il Metodo Perfetti offre esercizi che possono essere imparati tranquillamente da tutti i componenti della famiglia.
Spero che questi piccoli suggerimenti possano aiutarti ad orientarti meglio nel futuro del dopo ictus, tuo o di un tuo familiare, come lo sono stati per molte altre persone prima di te.


A presto


Valerio Sarmati






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184 commenti:

sito molto interessante e con spiegazioni comprensibili grazie Filippo Aldrigo

Grazie a te Filippo, spero che troverai utili anche i prossimi articoli.

Grazie, per i consigli. Mio parde ha avuto un ictus due anni fa inoltre poiu si è rotto tutti e due i femori. Gli ha male il ginocchio e siamo dovuti andare a Milano per scoprire che con la protesi ha un'anca più corta e quindi gli sforza il ginocchio. Dopo aver pellegrinato da vari medici, anche solo per un consiglio, vorrei portarlo anche da voi.Grazie di cuore per qualsiasi buon consiglio. Ho paura che perda la voglia il che è peggio di qualsiasi malattia

Ciao Katblu,

mi dispiace per tuo padre, pure un po' sfortunato con la storia dei due femori,

la voglia in genere si perde quando non si vedono miglioramenti, ed è comprensibile direi, a volte basterebbe fare solo le cose ragionevoli per trovare senso a quello che si fa...

il discorso della gamba più corta può succedere, direi che in questi casi il problema più importante sia ricostruire correttamente il cammino.

Certamente quando volete sarò lieto di incontrarvi, ma ricordati che insegnerò ad un familiare la riabilitazione, quindi si tratterà di iniziare un lavoro duro per tutti, ma che il più delle volte da buone soddisfazioni.

Un caro saluto

Valerio Sarmati

salve dottore, mia nonna ha avuto un ictus 2 settimane fa è afasica, ha un'emiparesi del lat destro ed è in uno stato di coma vigile.dopo la 3 tac hanno detto ke è stabile e ke le condizioni cliniche sn un pò migliorate x cui vogliono dimetterla e mandarla a casa! io ho insistito x far mettere in atto il codice 56 e mandarla in un centro di riabilitazione ma loro dicono ke poichè mia nonna nn collabora ( ma qst lo fa solo cn loro mentre cn noi familiari collabora esempio: se le dico dammi la mano lei la da, oppure altro caso avevo 2 penne una nera e una rossa e le ho detto "nonna prendimi la penna nera" lei dopo un minuto mi ha preso quella giusta!)sarebbe inutile mandarla in un centro riabilitativo x ora!!inoltre da stamattina le è salita la temperatura a 38 e mezzo e di conseguenza anche la frequenza cardiaca...cosa mi consiglia? sono disperata...la ringrazio in anticipo.

Cara Lettrice,

mi dispace per come si stanno mettendo le cose,

2 settimane è una finestra di tempo abbastanza breve, dove è difficile dire come si evolveranno le cose, il discorso della collaborazione è paradossale, ma lo spieghi bene tu, infatti un paziente non è collaborante se gli chiedi di mettersi in piedi o di muovere gli arti, senza rispettare tempi e difficoltà, mentre tu gli hai fatto delle richieste semplici ed hai rispettato i tempi di risposta, quindi tua nonna è collaborante se le vengono proposte richieste adeguate.

a volte i familiari queste cose le capiscono molto megio di chi sta nel settore...

in seguito ad un ictus se si vuole sperare al miglior recupero è necessario adeguare le richieste.

Rimando invece le domande di carattere medico al vostro medico curante, io mi occupo esclusivamente di riabilitazione.

Un caro saluto

Valerio Sarmati

Gentile Dott. mi saprebbe indicare dei centri riabilitativi in Lombardia, mia mamma è stata colpita da aneurisma cerebrale al lobo frontale destro...con sucessivo vasospasmo ed ischemia un medico ha accennato al Talamo...ma non sò quanto quell'area sia stata compromessa, al momento ad 5 giorni dalla sospensione della sedazione in alcuni momenti ad apre gli occhi ma non si sà se sia consapevole...non muove gli arti anche se ha mantenuto il riflesso plantare... aspettiamo che cominci a reagire di più...lei che ne pensa

Gentile Dott. una settimana fa mia suocera è stata colpita da un ictus in questo momento si trova al san camillo di roma in prognosi riservata. Ogni tanto apre gli occhi e ci guarda,
volevo sapere da lei se in questo momento se è in grado di vedere e di sentire,e stata colpita nella parte destra del cervello e quindi è anche paralizzata io e mia moglie volevamo un suo parere della situazione anche perche ci troviamo inerme a questa cosa.
aspettiamo una sua risposta.
per adesso la ringraziamo

gentili saluti

Salve cari,

i giorni successivi all'ictus sono delicati, spesso i pazienti si trovano i queste situazioni soporose ed addirittura in coma, è sicuramente presto per dire come si svilupperà la situazione e come reagiranno i vostri cari, nessuno lo sa meglio dei medici che in questo momento li hanno in cura.

In questa situazione c'è da preoccuparsi dell'aspetto clinico, quando la situazione si è stabilizzata, allora in quel momento bisogna ragionare seriamente sul discorso della riabilitazione,

in quel caso saprò esservi di maggiore aiuto.

Ora da parte vostra vi consiglio di starle vicino e farglielo sentire e documentarvi sulle fasi successive sulle quali si baserà il suo futuro.

Vi abbraccio

la vascolopatia può portare a l'ictus? chi la cura? che esami vanno fatti per capire se si è affetti da questa malattia?

salve dottore mi chiamo Luigi e sono uno studente all'ultimo anno di Fisioterapia, volevo dirle che la sua è un'ottima iniziativa se non per qualche punto.Da futuro fisioterapista posso dirle che pretendere di insegnare la riabilitazione attraverso un video è poco professionale,e poi le volevo fare questa domanda : le piacerebbe se noi fisioterapisti facessimo un video per suggerire ai pazienti di evitare le numerose visite fisiatriche che sicuramente hanno costi molto maggiori rispetto ad un trattamento fisioterapico? Io penso di no.A un'ultima cosa .....CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA ART 68 Nell’interesse del cittadino il medico deve intrattenere buoni rapporti di collaborazione con le altre professioni sanitarie rispettandone le competenze professionali.PS CI FACCIA FARE IL NOSTRO LAVORO CHE MI CREDA E' MOLTO PIU' DIFFICILE DI QUANTO SEBRI..

Caro Luigi,

siamo futuri colleghi, e presto quando ti scontrerai con la realtà lavorativa dal di dentro ti accorgerai che un video o un libro vadano meglio di un reparto fantasma o di un terapista impreparato o di un sistema sanitario che non ti sostiene, ti accorgerai che anche un consiglio o un sostegno rivolto a chi si trova a vivere il dramma dell'ictus oltre ad essere professionale è umano e utile.
Sono molti i colleghi che ricevono i miei report, sei l'unico a pensarla così, forse perchè sei ancora studente, ma già commetti un errore che noi fisioterapisti facciamo spesso, sparlare di cose inutili anziche andare sul concreto.
In questa pagina giungono persone affamate di informazioni, quindi ti prego di fornire informazioni utili se dovessi mai tornare a scrivere un post qui, nel rispetto di tutti. Grazie ed in bocca al lupo per la tua professione

Ciao doctor sono entrata per caso in questo sito pyrtroppo io ho una lesione midollare incompleta d7-8 per cui dopo due anni dall'incidente mi trovo a dover scegliere tra vari metodi riabilitativi per ora ho recuperato molto tra cui vescica e riesco persino a deambulare con ausili autonomamente consiglieresti anche a me il metodo perfetti piuttosto che un altro?Tiziana

Cara Tiziana,

nei prossimi articoli che riceverai, ti accorgerai che quello che ti racconto sul metodo Perfetti, non saranno solo racconti tecnici sul metodo, ma ti aiuteranno a capire come funziona il movimento, il recupero ed alcuni aspetti del nostro corpo. Il metodo Perfetti è valido su tutti i problemi del movimento, anche su quelli di tipo ortopedico, il fatto è che conosciuto ed applicato di più sulle lesioni cerebrali, perché le alterazioni dei processi cognitivi sono più evidenti.
Io personalmente sceglierei il metodo Perfetti.

Ciao

David Nanni Spoleto arch.
GRAZIE! GRAZIE!! GRAZIE!!! GRAZIE!!!!!!!!!!!!!

salve ,volevo chiederle un informazione su mio padre ,sono giorni che vede male cioe' doppio e ci gira la testa ed ha avuto anche gran mal di testa ,il dottore (l oculista )ci ha riscontrato un ictus alle cornia,mi puo' spiegare da che e dipeso e a cosa andiamo incontro, a dimenticavo hanno chiesto una tac.grazie!!!!!!!!!!!!!!

salve dott.oh 39 anni 10 giorni alle improviso mi sono sentito un fortti odore come l,lacrimogini dopo di che comicia aperdi senso nella tutta parti destra di mio colpo.mi sono svelliatto in hospitale.e noon riesco piu a muovere mio e piedi e comicia apalare in modo strana.doppo dieci giorno mi hanno dimeso.ma del l,volta senti tippo del l,fornica in testa.aiuta mi con tuo consiglio perfavore.scussa mi si alcuni spellings non sonon giusti.sono nigeriano.grazie

Buonasera dottore,
ho 45 anni e senza alcun fattore di rischio sabato 6 novembre mi sono trovato in preda ad un'emiplegia del lato sinistro.
Non muovevo piu' gamba e braccio, viso storto e difficolta' nella parola. Sono mancino.
Grazie a Dio sono stato ricoverato d'urgenza in un ospedaler dove esiste una stroke unit.
Una settimana di esami clinici accuratissimi, prelievi, tac, angio tac, risonanza magnetica con contrasto, prelievo del liquor, eeg, esami cardiologici, eco doppler, bubble test e potenziali evocati. Tutto negativo.
Ancora nessuna risposta sull'origine del fenomeno.
Sono stato dimesso venerdi' sera scorso e nella lettera di dimissioni leggo: Tac encefalo, Angio Tac: lacuna ischemica sottocorticale dx ed ipodensita' sottocorticale diffusa.
Risonanza magnetica encefalo con gadolinio conferma lacuna ischemica con alterazioni di segnale e diffsa iperintensita' con T2 sottocorticale non variazioni di m e di c.

Paroloni ma normale per gli addetti ai lavori.
La ripresa e' stata rapidissima al punto che il fisiatra ha consigliato come riabilitazione di non praticare alcuna riabilitazione.
Unica terapia una compressa di Cardioaspirina al giorno e poco (0,75 mg al giorno) Xanax che gia' conoscevo per i miei attacchi di panico.
Ora, in questi primi giorni dopo la degenza, dove ho imparato cosa sia un ictus ed ho ricevuto una grande lezione di vita, mi sento sempre molto stanco, molto debole, tanto da dovermi coricare di frequente nella giornata.
Nessun dolore, nessun problema di postura ne di equilibrio: solo una pesantezza di testa fastidiosa. Forse l'ansia galoppa?
Le chiedo un parere, una rassicurazione.
Io ho recuperato completamente ma ho paura e sono sempre stanco.
Pretendo troppo?
Mi devo dare delle scadenze?
In fondo solo sette giorni fa non riuscivo nemmeno ad andare al bagno da solo.
La ringrazio per tutto e per le preziose informazioni che ha pubblicato sul sito.

Un caro saluto.
Daniele.

Buon giorno dottore,
mi chiamo Francesca,mio papà ha avuto un'ischemia cerebrale all'emisfero destro del cervello causata da un trombo che ha nel cuore,è successo un mese e sei giorni fà,ora l'hanno dimesso dall'ospedale ed è nel centro riabilitativo San Camillo di Torino, secondo lei è una buona struttura?
Mio papà è sempre stato coscente e vigile ma la parte sinistra del corpo era completamente paralizzata,ora riesce a muovere la gamba,ma il braccio sembra un peso morto secondo lei con una buona riabilitazione potrà tornare a muoverlo?anche il viso sembra bloccato e lui afferma che dall'orecchio sinistro sente di meno...grazie

EGREGIO DOTTORE,
HO SEGUITO CON COSTANZA ED AFFETTO UN MIO CARO PER 6 MESI. SI E' ALZATO DALLA CARROZZINA A ROTELLE, CAMMINA MA A SEGUITO DI ICTUS CEREBRALE, NONOSTANTE L'ASSISTENZA QUOTIDIANA DI UNA LOGOPEDISTA FUORI ROMA E, QUINDI, DIFFICILMENTE RAGGIUNGIBILE IL PAZIENTE NON MIGLIORA DALL'AFASIA. A CHI E DOVE POSSO RIVOLGERMI A ROMA EVITANDO DI SPENDERE CIFRE ESORBITANTI?
GRAZIE
BEATRICE

vorrei sapere se è possibile come comportarmi con mio marito che ha avuto nel luglio 2009 un ischemia celebrale frontale destra . si è ripreso abbastanza bene è autonomo ,ha fatto x 3 mesi la terapia perfetti a poi continuato con la terapia neuromotoria . ma non riesco a farlo ragionare prende delle fissazioni e non riesco a farlo ragionare . vorrei sapere se è la malattia e se 1 giorno guarirà . anche prechè mi sento esaurita da qesto suo comportamento x cortesia ditemi come devo comportarmi x non peggoirare le cose grazie ....

per il ragazzo nigeriano:

ciao il consiglio che posso darti è sulla riabilitazione e non sugli aspetti medici che saranno cura dei dottori che ti seguono, se hai avuto problemi di linguaggio avrai bisogno di logopedia, tienimi aggiornato sugli sviluppi.

Per Beatrice,

spero di scrivere nei prossimi articoli qualcosa di utile anche sull'argomento afasia, anche in quel contesto c'è da fare un po di chiarezza,

a presto

Per Francesca,

il recupero è un argomento molto complesso, in uno dei prossimi articoli che leggerai ho trattato l'argomento,

il recupero è il risultato dell'individualità di ciascuno di noi con il danno ricevuto e le esperienze riabilitative che verranno proposte,

difficile fare previsioni, quello che dico in questi casi in genere è che sapere quanto la natura metterà a disposizione di recupero, è difficile, ma l'importante è mettersi sulla strada giusta per pensare di aggiudirsene il più possibile.

ciao

buona sera facio un curso de assistenza de base devo fare una tesina e o certo L,ictus:::::::: ma no so da dove comi........re e come postare ho bisogno de aiuto anche perche sono estranheira e ancora piu dificile per me!!! lei me po dare una mano??? grazie ( iarabrasil@hotmail.it)

leggero' attentamente tutte le informazioni. GRAZIE.

Buon giorno Dottore,mio padre è stato colpito da ischemia celebrale sull'emisfero sinistro i problemi che accusa sono difficoltà a camminare su entrambi gli arti inferiori e perdita di forza in entrambe le braccia come mi devo comportare? io posso solo dire che ringrazio il signore di averla conosciuta

vorrei sapere di piu in quello che riguarda una ematoma cerebrale curata via medicine o qualsiasi metodo tranne intervento chirurgicale.
per essere piu precisa,mi servono i nomi di eventuali medicine
grazie in anticipo

Per la ragazza straniera, nei prossimi articoli che riceverai, troverai altre informazioni sull'ictus che spero ti possano tornare utili.

Per Pietro,
vedrai che anche tu atraverso prossimi articoli riuscirai ad avere maggiori strumenti per comprendere come muoverti, in ogni modo possiamo sentirci quando vuoi.

per quanto riguarda l'ultimo post, mi dispiace ma le mie competenze si dirigono solo ed esclusivamente sulla riabilitazione e non sui farmaci. consulta il tuo medico.

ps. scusate il ritardo per le risposte

Mio padre ha avuto un ictus cerebrale che gli ha lasciato un'emiplegia destra (la gamba dx la muove mentre il braccio no). E'ricoverato nell'istituto Santo Stefano di Macerata Feltria (PU). Il problema è che è molto disorientato e non collabora, o comunque collabora a sprazzi. E' piuttosto nervoso e ci dice sempre (cerchiamo di stare con lui il più possibile)che vuole tornare a casa (è proprio una fissazione). Prima dell'ictus aveva già un inizio di demenza ma ancora lieve (andava al bar a giocare a carte, faceva la spesa ecc.). Possiamo avere speranza di recuperarlo un pò in modo poterlo gestire poi a casa? Può darci dei consigli su come comportarci e su cosa fare? Mi scuso per la lunghezza e la ringrazio per il suo lavoro.

Caro Aurelio,

Nei primissimi periodi in seguito all'ictus è necessaria la degenza in una struttura attrezzata per permettere al personale,di adempiere alla necessaria assistenza medica ed infermieristica di cui certamente tuo padre ha bisogno, tanto meglio se in questo periodo ci sia una attenzione al recupero e quindi l'offerta di una riabilitazione adeguata, che coinvolga cioè il reale problema, ovvero la lesione cerebrale, e non diretta sui muscoli o sul cammino forzato.

Finito il periodo di degenza, prima o poi ci sarà il ritorno a casa, il problema della collaborazione è caratteristico di una lesione cerebrale, dipende sempre quale sia la proposta che si fa e se è veramente adeguata alle sue capacità attuali di prestare attenzione e risolver problemi, vedrai che le proposte sono coerenti con le sua capacità allora riuscirete ad ottenere il miglior recupero che la natura abbia messo a disposizione per lui.

Durante questa news letter troverai certamente dei contenuti utili per la gestione in casa del tuo caro, il 1° ottobre 2011 è in uscita la Video Guida per il recupero dell'emiplegia sinistra, a fine primavera 2012 invece sarà ultimata qualla per il recupero dell'emiplegia destra.

A presto.

Salve, io ho avuto un ictus cerebrale con conseguente emiparesi destra all'età di 6 anni, ora ne ho 27.

Il recupero della gamba è stato del 95%, il braccio del 60%, il polso è la mano non hanno avuto recupero.

Dopo la fisioterapia che è stata interrotta alla mia maggiore età e 4 anni di tossina botulinica per il rilascio del polso e della mano che non hanno sortito molto effetto, mi chiedo se una ripresa della fisioterapia più specifica, visto che gli anni sono passati e la scienza si evolve, possa dare dei risultati oppure continuare a fare palestra per il rafforzamento dei musculi della parte destra come i medici mi hanno consigliato?

Un altro parere mi darebbe più chiarezza.
grazie

mia mamma 85 anni ha avuto una eschimia da un mese, ha colpito la parte destra del corpo non parla adesso gira gli occhi per guardare e fa dei sorrisi, non so se ci capisce se ci riconosce tante volte sembra di si. mangia tutto frullato ma mangia non riesco a capire se mangia perchè ha fame o apre la bocca cosi. Mi potrebbe dire se ci può essere una ripresa e come e se secondo lei ci riconosce.grazie

Salve dottore, le scrivo perché 2 mesi fa mia nonna che stava benissimo ha avuto un'ischemia al lato sinistro del cervello che le ha paralizzato il lato destro del corpo (anche se ha il senso del tatto e del dolore) e soprattutto le ha bloccato la parola e lo stimolo ad ingoiare. quindi adesso è bloccata in un letto, è alimentata con il sondino e non può comunicare se non con dei versi e urla. dopo quasi due mesi di fisioterapia in un centro specializzato è stata dimessa ma non ci hanno dato molte speranze di recupero, anzi molto chiaramente i dottori ci hanno quasi liquidato... noi non ci possiamo rassegnare e vorremmo aiutalra e chiedere altri consulti, ma portarla fino a roma è impossibile, cosa ci consiglia?
grazie

Per Tatiana,

il cervello mantiene sempre le sue capacità plastiche, anche dopo 20 anni dall'ictus!
il fattore importante ritengo sia piuttosto il tipo di riabilitazione, infatti in seguito ad un danno cerebrale non credo sia ragionevole scegliere la palestra per il rinforzo muscolare. l'ictus non ha danneggiato direttamente i muscoli, ma le funzioni cognitive che permettono il movimento.
considerando quanto sei giovane sottoscrivo a pieno la tua intenzione di continuare nel tuo percorso di recupero.

E' difficile dire quanto tua madre vi riconosca, quello che vi posso dire è di continuare a starle vicino come state facendo ed aspettare che le condizioni cliniche migliorino tanto da iniziare il percorso di recupero attraverso la riabilitazione.

Cara Angela,

la vostra situazione è molto frequente, proprio per questo problema ho ideato una serie di Video Guide per la riabilitazione dell'ictus in casa, attualmente è disponibile solo quella relativa al recupero dell'emiplegia sinistra, purtroppo per la Video Guida per l'emiplegia destra con disturbi del linguaggio avrò bisogno ancora di un anno circa, l'uscita è prevista per ottobre 2012, nel frattempo ti lascio invece il link per il gruppo di facebook dove tante altre famiglie con il problema simile al tuo, si scambiano informazioni utili e supporto. http://www.facebook.com/groups/ictusemiplegia/?id=233042463417052&notif_t=group_activity

Buongiorno Dott. Valerio,
la contatto in merito ad un'episodio verificatosi in famiglia venerdi scorso esattamente ad una mia zia ,la stessa ha riportato un'emmorragia cerebrale causata da un angioma/neurisma (visto mediante esame Angiografico) .Codesta 15 gg fà aveva fatto una visita neurologica per le molteplici mal di testa che soffriva,ma senza riscontri di patologie, dal lesito dell'esame riportava forte mal di testa ,ma nulla di più. Attualmente La situazione è gravissima in quanto l'emorragia si è estesa in tutto il cervello , lei è in stato di coma
i medici dell'ospedale di Padova dove si trova ricoverata , ci hanno riferito che sono riusciti a bloccare l'emmorragia, ma la situazione è molto grave , tutto ciò ha riportato sofferenza , sia al cuore , che ai polmoni per lo stato di fermo del cervello e non si sà a livello cerebrale che tipo di lesioni possa aver riportato. Attualmente gli hanno applicato un drenaggio per aspirare il sangue in eccesso .Di sicuro lei di qst casi ne avrà visti molti.
Riesce quanto meno in base alla sua esperienza darmi qualche info in merito,pur non avendo una situazione clinica sottomano? La paura , è quella che la persona si rivegli , con lesioni cerebrali, altra, che la stessa non riesca a superare la situazione ecc..
In qst casi , cosa si potrà fare?
Spero di essermi spiegato bene , non utilizando termini medici. La ringrazio già da ora
Saluti Fabio

ti ho scritto una mail fabio. a presto

salve dott valerio vi scrivo x avere delle risposte mio suocero da una settimana e stato colpito da una ischemia celebrale e ancora dopo una settimana non ha preso conoscenza dicono che e in coma farmacologica e che fa fatica a respirare e che dobbiamo apettare ora da 1 giorno ha anche le febbre non sapp cosa fare se e normale la febbre la prego mi risponda distinti saluti..

Una settimana è presto per capire come si evolverà la situazione di tuo suocero, un ictus è certamente un evento che mette a dura prova il nostro organismo e ci indebolisce rendendoci soggetti a diverse problematiche, per questo ora la priorità è superare questa fase critica dal punto di vista clinico e l'ospedale è il posto giusto, ora speriamo anche nella "fibra" dura di tuo suocero, appena si risveglierà gli spetterà il lavoro di recupero. ciao

Salve dott. Sarmati
sono una ragazza di 24 anni ed ho avuto una lesione ischemica cerebrale a settembre 2011, ho recuperato da sola quasi completamente
non mi è stata prescritta nessuna terapia, ma a distanza oramai di circa 5 mesi non ho ancora sensibilità nella mano e nel braccio destro..cosa devo fare?potrò recuperare la sensibilità?

Cara Maria,

è possibile che non ti sia stata prescritta alcuna riabilitazione perché dal punto di vista motorio le cose sia andate piuttosto bene,

ma chiaramente tu dal di dentro percepisci difficoltà sensitive,

nel tuo caso più che mai la riabilitazione che devi seguire deve incidere sulle capacità di sentire il tuo corpo per permetterti di manipolare gli oggetti in modo adeguato senza il supporto della vista che credo adesso sia fondamentale per te,

il cervello è plastico e deve essere riorganizzato per recuperare la capacità di percepire, gli esercizi di riabilitazione neurocognitiva consistono in esercizi conoscitivi ovvero dove il sentire e conoscere il corpo e gli oggetti assume un ruolo centrale.

A presto

Buonasera dott mio papà 82 anni ha avuto un emorraggia celebrale da una settimana, sembrava migliorare nonostante gamba e braccio sx immobile,ora non parla più e ha difficoltà a deglutire ci dicono che potrebbbe aver avuto un ischemia dall'altro lato, pensa che riuscirà a recuperare la voce e la deglutizione?mi aiuti a capire se potrà farcela un saluto
critina

Cara Cristina, è passato poco tempo dall'emorragia di tuo padre. se ha avuto una ischemia dallato lato potrebbe trattarsi di afasia. ad una settimana è difficile capire quale sarà l'evoluzione, in ogni modo avrà bisogno di cure specifiche per lo svezzamento, il recupero del linguaggio e del movimento. a presto

salve dottore 5 giorni fa mio padre(61 anni) ha avuto un'ischemia celebrale,per adesso è sotto la vigilanza dei dottori,ma a quanto sembra e con l'informazione dei miei familiari,lui parla,(anche con me al telefono),mangia,legge e fa le schedine del totocalcio con il braccio leso(dx),e ieri addirittura si è alzato da solo(con difficoltà)come penso che sia normale ed è andato in bagno,parla con tutti,riconosce tutti ed ha il labbro leggermente sceso...clinicamente stabile!!! Si può ritenere abbastanza fortunato(sicuro di si),per il recupero in futuro? grazie

Sono passati pochissimi giorni e se già si è alzato è un ottimo segno, anche il fatto che avendo una emiplegia destra non presenta disturbi del linguaggio (afasia), è un bene. Il volto vedrai si sistemerà con il tempo da solo, per il movimento in generale ricordati quello che hai letto in questa pagina, per evitare errori ed ottimizzare il recupero di tuo padre. Buon lavoro!

Buongiorno Dott. Sarmati.
Le faccio una domanda basica. Dove posso trovare le istruzioni per interagire con mia madre che, come tutti i pazienti delle altre storie qui raccontate, non interagisce con l'esterno se non con qualche sorriso, urla e balbettii . È ricoverata in un centro, ma vorrei sapere cosa possiamo fare quotidianamente noi familiari nelle lunghe ore che passiamo accanto a loro.

Buona sera, giovedì 15 marzo a mia nonna di 90 anni e' venuto un ictus causando paralisi lato destro, non parla, non deglutisce tanto e' che viene alimentata tramite sondino. E' ricoverata nella stroke unit di Merate. Ti stringe la mano e ti fissa con gli occhi, se la chiami apre gli occhi e ti guarda....Ma e' cosciente? Capirà chi le parla? Recupererà almeno il deglutire e la parola? Grazie infinite Michela

Per Stella,

La situazione clinica di tua madre sembra complessa, d'altronde sono passati solo pochi giorni e ha bisogno di stabilizzarsi, dal tuo racconto sembrerebbe che abbia problemi al lato detro del corpo con i relativi problemi di linguaggio. Se mi contatti tramite email ti do il mio num e mi spieghi meglio a voce e vediamo se riesco a darvi qualche consiglio. A presto

Per Michela

Stessa cosa, sono passati pochi giorni è difficile fare previsioni, con una buona politica di svezzamento in genere l'alimentazione autonoma viene recuperata. A presto

Buonasera Dott.Sarmati, 20 gg.fa mio padre e'stato colpito da ictus cerebrale: e' sempre stato coscente e vigile (a parte una certa confusione mentale)ma la parte sinistra del corpo e' paralizzata: muove a stento solo le dita della mano quasi chiusa a pugno.L'ospedale INRCA di Ancona ora lo trasferisce nel loro reparto riabilitazione ma sicuramente per un breve periodo.potrebbe consigliare una struttura nella provincia di Ancona o Macerata che segue il metodo Perfetti? La ringrazio in anticipo.Susanna

Cara Susanna, mi dispiace ma non conosco strutture nella tua zona, se vuoi contattami pure tramite email se posso esserti utile. valeriosarmati@gmail.com, a presto

Buongiorno Dr. Sarmati,

mia madre ha avuto ieri un caso di ischemia cerebrale con paresi parziale delle mano destra e piede destro.
La mano pesenta dei formicolii ma è utuilizzabile mentre il piede è totalmente fuori controllo (sono passate circa 30 ore).
Non è il primo caso dio ischemia (mia madre soffre di pressione alta e prende vari farmaci come carvedilolo e lasortan). Come si suggerisce di procedere ?
La ringhrazio anticipatamente e La saluto cordialmente,
A.Seregni

salve, volevo chiederle quali sono i bisogni di un soggetto affetto da emiplegia sinistra

Per Alberto, abbiamo avuto modo nel frattempo di sentirci via email personalmente.

Per la richiesta nel post successivo riguardo ai bisogni di un paziente affetto da emiplegia sinistra: come leggerai nelle prossime email la necessità sarà quella di intraprendere una riabilitazione che consenta di riattivare le zone del cervello colpite attraverso esercizi che migliorino l'attenzione, la percezione e l'apprendimento sul controllo del movimento.

buon lavoro

Buongiorno,
mio suocero è rimasto dalle 8 di mattina alle 12,30 in garage senza aver la forza di chiedere aiuto ed aveva vomitato, mio figlio appena accortesi ha chiamato il 118, il medico ha riscontrato un'aritmia e l'hanno portato al pronto soccorso, dopo la tac, una visita cardiologica non hanno riscontrato nulla infatti lo volevano dimettere, ma visto la debolezza del paziente che non si manteneva in piedi è stato ricoverato in medicina.
il giorno successivo è voluto andare a casa,dopo la visita del medico curante si è deciso di portarlo in un'altro ospedale, dopo vari accertamenti è stato ricoverato in cardiologia ma senza essere monitorato, gli hanno fatto la tac ed è stato riscontrato un'ischemia, ma dopo alcune ore gli è mancato il respiro ed è morto.volevo sapere se è vero che alla prima tac risulta sempre negativo e dopo 12-24, ore alla seconda tac si vede l'ischemia?
questo mi è stato detto dai medici,ma dopo che hanno evidenziato l'ischemia quali precauzioni avrebbero dovuto prendere?
grazie.Giuseppe.

Caro Giuseppe, mi dispiace per come sono andate le cose, purtroppo la mia specializzazione è rivolta al "dopo" ictus pertanto nei confronti della riabilitazione. Non posso dirti altro sulla gestione dell'emergenza. A presto

Salve, chiedo informazioni riguardo a mia zia che 9 mesi fa ha avuto una fibrillazione venticolare e oggi è a casa con peg, tracheostomia e allentata. La cosa particolare è successa 2 mesi fa quando autonomamente ha ripreso a parlare. Ci riconosceva ci chiamava per nome e si esprimeva. Ahimè oggi non parla più ma digrigna i denti. Da quando è a casa viene seguita da una fisioterapista e da una logopedista. Dal punto di vista muscolare è più rilassata ma non migliora con la logopedia. Ora mi domando come è possibile aiutare mia zia.

Come vedrai anche nei contenuti che riceverai nei prossimi giorni, il supporto dei familiari al proprio caro che ha subito un ictus è fondamentale. La prima tappa è quella di orientare il lavoro dei professionisti a cui ti affidi verso la riabilitazione che coinvolga il reale problema di tua zia, le funzioni cerebrali che permettono il movimento ed il linguaggio, la seconda tappa una volta impostato e valutato il lavoro dei professionisti è quello di lavorare in sinergia, offrendo a tua zia un supporto che le garantisca costanza e continuità nel lavoro. A questo proposito potrai valutare la scelta di prendere la Video Guida riabilitazione ictus in famiglia per il recupero dell'emiplegia dove sono spiegati gli esercizi più indicati per il recupero del cammino e della presa. Quella relativa al recupero delle funzioni base del linguaggio uscirà il 31 ottobre. A presto e buon lavoro

Buongiorno,
mia moglie 33 anni e madre di 2 figlie, una di 2 mesi, circa un mese fa ha avuto un ischemia cerebrale acuta frontale dx dovuta a una dissezione della carotide, dal punto di vista motorio non ci sono particolari problemi, ha già recuperato quasi al 100%. Dal punto di visto mentale non riusciamo a capire ancora se e che danni ha causato, ha dovuto reimparere a leggere l'orologio con le lancette e fa fatica a organizzarsi come faceva prima. Oltre a questo è molto stanca fisicamente. I dottori dicono dicono che prima dobbiamo curare la carotide poi si vedrà che tipo di terapia seguire. Non sarebbe meglio approfondire che tipo di danni ci sono stati e cercare di recuperare il più possibile? Io come devo comportarmi, farle credere che tutto va bene o affrontare il problema con lei?
Grazie

Bene per il recupero motorio di tua moglie, se i medici al momento vogliono concentrarsi sulla cura della causa principale è per metterla al sicuro dal punto di vista clinico, tieni presente che se è passato poco tempo dall'ischemia, i problemi che manifesta potrebbero essere più evidenti di quanto non siano quelli causati direttamente dalla lesione. In seguito immagino verranno proposti degli esami NEUROPSICOLOGICI per approfondire quale tipo di alterazioni cognitive abbia riportato, è vero che prima si inizia e meglio è. In bocca al lupo

Gentilissimo Valerio,
grazie per il sostegno che ci offri con questo servizio.
Mia madre 13 giorni fa ha avuto un ictus che ha colpito la zona sx.
Attualmente presenta un'afasia quasi totale (pronuncia solo singole parole o frasi ricorrenti) ma una buona mobilità di tutti gli arti. Purtroppo a detta dei medici (dal giorno dell'evento è ricoverata in una struttura ospedaliera) non collabora con il fisioterapista. Ritiene che questo atteggiamento ostativo sia dovuto alla permanenza nell'ospedale o che sia conseguenza della lesione subita? Potrebbe indicarmi qualche struttura specializzata in Sardegna. Grazie. Mario.

Salve, mia madre è stata colpita da ictus e poi da una emoraggia celebrale il 9 agosto, ad oggi la situazione si è stabilizzata, non ha l'uso della gamba e braccio sin, la bocca è storta e porta la testa e gli occhi verso dx. Comunque è vigile e risponde a tono riesce a mangiare da sola da due gg.
Vorrei sapere se per il problema testa a dx, dopo che durante il giorno noi la aiutiamo a tenerla dritta con massaggi e spostamenti accompagnati la notte possiamo mettergli un collarino più o meno rigido per non fargli ritirare il muscolo?? la ringrazio.

Cario Mario,

le frasi ripetitive sono stereotipi di comunicazione che spesso si presentano in casi di afasia, dovreste cercare di limitarli il più possibile.

Per quanto riguarda la collaborazione ritengo sempre che sia relativa alle proposte che si fanno e non sia una colpa del paziente, considera che con un problema di afasia è possibile che ci siano difficoltà di comprensione e pertanto collaborare non è facile con delle richieste specifiche e non adeguate.

a presto

Caro Nicola,

non credo l'idea del collarino sia la migliore, in genere in caso di emiplegia sinistra il paziente ha una tendenza naturale nel volgere il capo verso destra, per una difficoltà di considerare il "mondo" di sinistra, ti invito ad approfondire nel sito il tema del neglect. ti accorgerai che per aiutarla sarà opportuno migliorare la sua attenzione nei confronti dello spazio di sinistra.

a presto

Grazie valerio, io parlavo solo per la notte... noi durante il gg già facci<mo della terapia rivolta a fargli capire che c'è una parte sinistra... ma correggimi se sbaglio, anche i muscoli sin del collo non sono coamdati perfettamente dal cervello come i muscoli del viso sin per questo la bocca storta ecc..
Ti ringrazio di nuovo

Nicola.

Salve dott. mio marito 67 anni domenica 2 settembre ha avuto un ischemia sinistra circoscritta ma ha preso il punto principale del movimento.la gamba e il braccio destro non lo muove fa fatica a parlare ma si sforza a farlo.Il medico ha detto che è troppo presto per una valutazione ma per un buon recupero non è molto ottimista.Domani lo trasferiscono per la riabilitazione alla Domus Salutis a Bs. Lei cosa mi può dire in merito. GRAZIE

Cara Claudia, sono passati pochi giorni le condizioni attuali di tuo marito appaiono certamente più gravi del danno che ha subito, per quanto riguarda la riabilitazione mi raccomando di tenere a mente quello che hai appena letto e coinvolgere il reale problema dell'ischemia, proponendogli la riabilitazione neurocognitiva, la struttura che hai menzionato non la conosco ma potresti chiedere loro se hanno un terapista che lavori in questo senso. a presto

mia mamma ha 79 anni, 40 giorni fa ha avuto un ischemia cerebrale provocando un emiparesi sinistra ora in trattamento riabilitativo volevo chiederle se portandola a casa propia potra riaquistare la compromissione cognitiva e se faccio male a correggere i suoi comportamenti ?

Cara Carmen,

Le possibilità di recupero cognitivo e del movimento sono legate alle esperienze riabilitative che proporrai. Chiaramente se la riabilitazione proposta sarà di tipo muscolare non inciderai in modo ottimale sul suo recupero come faresti invece con la riabilitazione neurocognitiva che puoi fare anche tu bene in casa.

Correggere gli errori è fondamentale, ma con intelligenza senza mai mortificare e perdere la pazienza, qualcuno lasciarlo pure correre per non essere troppo rigida.

A presto

Grazie dott. leggo attentamente gli suoi articoli e mi sono utili per comprendere meglio la situazione di mio marito.Ad oggi(quasi un mese dal fatto)ha più concentrazione,i discorsi sono più comprensibili e certi movimenti: del collo e della schiena sono molto meno rigidi. La gamba e il braccio destro non hanno avuto miglioramento ,speriamo in seguito.

dott re mio padre 65 anni e stato colpito da emorragia celebrale dx curata chirurgicamente dopo 15 giorni di terapia intensiva si e svegliato adesso e ricoverato in un centro di riabilitazione motoria inizia a parlare abbastanza bene tutti i ricordi post operazione sono lucidi ricorda tutto .la parte sinistra non la muve o meglio il braccio a volte lo porta sulla pancia da solo il piede sx se lo selletichiamo tende leggermente a ritirarlo e quando li tagliamo l unghia fa come smorfie di dolore .le chiedo cosa pensa di questi piccoli movimenti ?la parte destra la muove alla perfezione .la ringrazio anticipatamente per una sua risposta grazie.

SALVE DOTTORE CIRCA 1 MESE FA HO AVUTO UN ISCHEMIA PARTE SX CON INDOLENZINENTO PARTE DESTRA DEL CORPO DURATA CIRCA 1 ORA CON DIFFICOLTA DI PARLARE PER QUALCHE MINUTO ORA STO BENE DOPO 1 SETTIMANA DI OSPEDALE, FATTA LA RISONANZA MAGNETICA IL RISULTATO...MI HANNO TROVATO DELLE PLACHHE NELLA VENA DIETRO L ORECCHIO DX ,COME DEVO CONPORTARMI ?? GRAZIE

Salve Dottore,
mia madre ha avuto 10 giorni fa un aneurisma celebrale, l'intervento era andato bene e non c'era stata nessuna complicazione. Infatti già il giorno successivo era sveglia e reattiva, rispondeva bene a tutti gli stimoli e riusciva già a parlare abbastanza bene. Dopo tre giorni dall'intervento purtroppo c'è stato un peggioramento dovuto ad un vasospasmo, che continua a resistere ai farmaci; ovviamente come conseguenza sono state trovate due aree ischemiche una che comprende tutto il lobo sinistro sia frontale che occipitale e si si sta estendendo anche al lato destro. I medici non sono affatto ottimisti, e ora come ora non lo sono nemmeno io, Soprattutto sapendo che il "lato sinistro" è la parte "nobile" del cervello. Con queste poche informazioni mi potrebbe dare alcuni consigli o alcune informazioni in più? Soprattutto vorrei sapere se con una situazione così grave ci sono possibilità di recupero.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponivilità.

ANCHE MIA MAMMA IERI MATTINA HA ACUTO UN ICTUS SE NE E ACCORTO MIO PAPA' LA MATTINA CHE L'HA TROVATA IN PIEDI DAVANTI AD UNA SEDIA CHE CONTINUAVA A CAMMINARE SENZA MOTIVO POI MIO FRATELLO GLI HA POSTO LA DOMANDA TELLE 3 DITA E LEI DICEVA COSE SENZA SENSO E META'VOLTO INIZIAVA A BLOCCARSI E QUINDI HA CHIAMATO SUBITO IL 118 CHE L'HANNO PORTATA IN OSPEDALE... LEI HA AVUTO MOLTI PROBLEMI DAL CUORE AL DIABETE ALLE DITA AMPUTARE DALLA BRONCO ASMATICA DAL SETTO NASALE PERFORATO NON CI VOLEVA PURE QUESTA.. ORA E NEL LETTO E NON SI ESPRIME ED E DAVVERO BRUTTO VEDERE LA PROPIA MAMMA CHE ALLE PAROLE RIFERITEGLI NON SI ESPRIME... E DAVVERO UNA TREMENDA PUGNALATA.. PERO' ALLA FRASE TI VOGLIO BENE NON TI LASCERO' MAI TENENDOGLI LA MANO MEL'HA STETTA... CAVOLI SONO A PEZZI MI AUGURO DAVVERO CHE TORNI PRESTO A CASA....sono francesco

Salve dottore, un caro amico ha 55 anni e 5 gg fa ha avuto un ictus ischemico che in un primo momento gli ha portato solo difficoltà nel linguaggio poi il giorno successivo ha avuto un ulteriore episodio che gli ha bloccato il braccio e la gamba dx..........in ospedale dicono che deve iniziare la riabilitazione ora le chiedevo quali sn le possibilità di recupero e se è a conoscenza di un buon centro riabilitativo in campania. Grazie

Articolo interessante, ma mi chiedo come tutto quello che lei ha suggerito possa trovare riscontro quando chi è colpito da ictus ha anche un processo avanzato di demenza per cui si riscontra una notevole difficoltà nell'ottenere collaborazione da parte del paziente stesso. Allora un ausilio come la molla per dare sostegno al piede è quasi indispensabile per la deambulazione.

caro Valerio, sono una collega, sporadicamente mi occupo di ictus. Appunto, ultimamente mi è capitato un paziente con problema di neglect. Per caso ho trovato il tuo sito riguardo trattamento da condividere con i parenti. Da anni sono sostenitrice di trattamento riabiltativo post ictus a domicilio. L'ambiente familiare, le persone care, sono i stimoli più importanti nel recupero di autonomia e superamento di tutte le complicanze (perdita di funzione di un lato del corpo, psicologici ecc.). Non entro nei dettagli ma condivido pienamente il tuo approccio. Anche ssn dovrebbe iniziare questi ragginamenti perchè oltre la qualità di vita del paziente e dei suoi familiari (condivisione nella risoluzione) ci sarrebe un grande risparmio economico da parte del ssn.Buon lavoro

salve dottore, mia mamma 70 anni ha avuto una ischemia cerebrale che le ha lasciato difficolta´ ad esprimersi e a capire quello che le diciamo,ma mentalmente e´ cosciente delle sue condizioni,mi chiedo se puo´ recuperare completamente e se ci sono altri rischi come conseguenza di un ischemia, grazie tante per un eventuale risposta e anche per le informazioni molto efficienti, Patrizia

Cara Patrizia, il cervello mantiene sempre le sue capacità plastiche, senza date di scadenza che ci permettono di migliorare dopo una ischemia. Chiaramente non saprò dirti quanto recupero riuscirà ad ottenere tua madre. Dal punto di vista riabilitativo un rischio da evitare è la comparsa della spasticità, mentre per le altre possibili conseguenze, ti suggerisco di informarti presso i medici che hanno in cura tua madre in quanto conoscono la sua situazione specifica.

Buongiorno, mio padre, già nel 1992 (all'età di 65 anni) è stato colpito da un ictus cerebrale che gli ha compromesso il lato destro (l'utilizzo dell'arto inferiore è stato parzialmente recuperato grazie alla riabilitazione). Nel corso di questi anni ha avuto altri piccoli episodi ischemici che hanno colpito il linguaggio ed hanno peggiorato la funzione deambulatoria. Circa un mesetto fa ha avuto un nuovo episodio eschemico di una certa gravità (attualmente ha 85 anni). L'hanno tenuto in rianimazione ed intubato. Ad oggi è ancora in rianimazione dove ha subito un intervento di tracheostomia (in seguito a due tentativi di estubazione andati male) ed è in uno stato soporoso, con qualche momento di maggiore lucidità. Pensa che, data l'età e la gravità del quadro complessivo, vi siano margini di recupero riabilitativo o siamo in presenza di un quadro clinico destinato, se non a peggiorare, a rimanere stabile?

buonasera dottore, mia mamma 74 anni ha avuto un ichemia come consenguenza di un intervento per curare un infarto. dopo 4 mesi di ricovero in una struttuta riabilitativa della provincia di mantova è stata dimessa,ma continua la riabilitazione 5 giorni la settimana nella stessa struttura.Riesce a camminare con un tripode ma devo sempre sorrergerla,muove poco il braccio destro e non parla.
Collabora con le fisioterapiste e ha molta volontà
secondo lei tornerà a parlare e quanto potrà ancora recuperare?

la ringrazio in anticipo buona Pasqua.
La saluto Daniela

grazie dottore adesso è arrivata la mail

Per il figlio del signore di 85 anni. L'età non la ritengo mai un dato troppo rilevante ai fini del recupero, un mese non è molto tempo quindi ci sarebbero anche i margini per il miglioramento. La situazione che ci presenti appare chiaramente complessa in quanto al momento le priorità sembrano date dalle sue condizioni cliniche. Una volta superata quasta fase saporosa avremo qualche dato in più sulla ripresa. Tienici aggiornati a presto



Per Daniela. La quantità e qualità del recupero passa ovviamente attraverso le buone attitudini di tua madre a collaborare e lottare, ma l'elemento chiave per fare una previsione più favorevole è il tipo di riabilitazione che sta seguendo e che seguirà, infatti linguaggio e movimento sono il risultato di un complessa organizzazione cerebrale, dopo l'ictus questa organizzazione ha bisogno di una riabilitazione specifica che coinvolga le funzioni cerebrali e non solo i muscoli.

Buona sera,
sa dirmi in Veneto, Belluno, che centri utilizzano il sistema riabilitativo che Lei illustra?

Ciao Claudia, In Veneto, ma in assoluto in Italia posso garantire Villa Miari a Santorso

Salve dottor Sarmati
dalla sera del 27 aprile scorso sono entrata in un incubo in quanto mia madre - 82 anni e persona attivissima ed efficientissima - è stata colpita da un ictus nell'emisfero cerebrale dx. Premetto che soffre di ipertensione arteriosa, è cardiopatica, ha problemi di occlusione alle arterie degli arti inferiori ed è affetta da diabete alimentare.
La sera in cui ha avuto i sgni dell'ictus è stata condotta in ambulanza al P.S. Policlinico Tor Vergata (Roma) in stato di fibrillazione cardiaca, ove, nel giro di un'ora ha ricevuto le prime cure;condotta in reparto neurologia dello tesso ospedale è stata dimessa dopo una settimana con diagnosi:"ICTUS ISCHEMICO FRONTO-TEMPORO-PARIETALE DESTRO DI VEROSIMILE ORIGINE EMBOLICA CON SECONDARIO INFARCIMENTO EMORRAGICO.FIBRILLAZIONE ATRIALE PERSISTENTE. ADDENSAMENTO POLMONARE BASALE SINISTRO." Dal Policlinico Tor Vergata è stata trasferita all'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma per la riabilitazione neuromotoria. Mamma muove abbastanza la parte sinistra del corpo e parla, anche se con difficoltà ma lamenta forti dolori diffusi alle articolazioni. A volte sono ottimista, altre, nel vederla in questo stato, vedo il buio totale. Può darmi delle speranze in base alla Sua esperienza dei casi trattati? Un grazie di cuore

Salve Dottore, le scrivo per mio fratello.ha subito a giugno dello scorso anno un intervento per rimuovere un focolaio che gli procurava l'epilessia.l'intervento ha risolto il suo problema ma poiché molto invasivo gli ha procurato un emiplegia al lato sinistro....tra l'altro lui è anche mancino....attualmente fa della fisioterapia in un centro vicino Bari tutti i giorni...è riuscito ad abbandonare la sedia a rotelle, ora cammina con una stampella ma purtroppo la sua mano a quadi un anno ancora non da segni di vita...che possiamo fare? Dove possiamo andare?,, lui è giovane...ha soli37 anni ede è molto triste vedeelo così. ....sa aiutarci??? La ringrazio anticipatamente con tutto il cuore

Per la figlia della signora di 82, ti posso dire che le difficoltà che il paziente manifesta durante le prime settimane in seguito l'ictus sono maggiori di quelle derivate dalla reale lesione, infatti l'organismo "chiude" molte interruttori proprio per mettere a riposo l'organismo. Con una adeguata riabilitazione si può ottenere sempre del recupero, diverso da persona a persona chiaramente


Per il fratello per il giovane di 37 anni. Deve fare fisioterapia appropriata, controlla il lavoro seguendo i 10 punti che hai appena letto, inoltre potrebbe essere fondamentale anche il lavoro svolto da un familiare che impara gli esercizi di riabilitazione neurocognitiva
a presto

Buona sera 5 giorni fa mia suocera di 70 anni ha avuto un'emorragia cerebrale dal lato destro davanti. Purtroppo l'abbiamo trovata sul pavimento dopo 12 ore dall'accaduto.
Rispondeva e conosceva sin da subito ma era pressoché paralizzata dal lato sinistro. Il giorno dopo ha subito recuperato l'uso della gamba e di tutti i muscoli facciali e continuava ad interagire.
Dal 2° giorno invece si è come demoralizzata infatti parla pochissimo e dorme sempre e non capiamo se si stà arrendendo o se è il normale decorso.
Ha già avuto un ictus nel 2006 e un tumore al seno nel 2010 e capiamo che la voglia di lottare potrebbe iniziare a venir meno.
Cosa ne pensa? E' possibile che i miglioramenti che abbiamo visto il primo giorno possano regredire o è il normale decorso?
Grazie mille un suo parere è importante.
Elisa

Cara Elisa, è difficile stilare un percorso univoco di recupero tale da definirlo normale decorso, sono passati pochi giorni, tutto appare variabile, sia gli esiti della lesione che l'attitudine del paziente nei confronti del problema, quest'ultima comunque relativa anche alla lesione subita. tienici aggiornati nei giorni a seguire
a presto

Dottore salve mio.nonno di 73 anni ha avuto ictus due mesi fa l ospedake lo davano x morti xke meta cerfello e tutte le attivita principali non finzionavano piu o pregato giorno e notte e qlla fini dopo una settimana si e stabilizzato e e stato portato in un centro x terapiesono passati 4mesi ora nonno e a casa ma non parla non muove tutto il lato destro mangia omogenizzari e non beve solo acqua gelatina ke gli facciamo noi i medici dicono.ke.il danno e troppo spesso non si ricorda nemmeno di noi secondo lei.si.riprendera?riuscira a parlare? X me lui e mio padre io voglio ke ai riprenda e mi riconosca mi manca troppo lei ke pensa?

Gentile dottore mio padre il 22 marzo ha avuto un ictus. Diagnosi : EMIPARESI DESTRA QUALE POSTUMO DI EMOrRAGIA PONTO-MESENCEFALICA A SINISTRA.ha problemi di equilibrio, vede doppio, ha un tono basso della voce e il linguaggio a volte è più comprensibile a volte meno. Quando cammina spesso trascina la gamba sinistra e la mano sx spesso si mostra rigida. fa fisioterapia 2 volte al giorno, non so quali tecniche vengano adoperate... Cosa mi consiglia?
mi piacerebbe ricevere quelle immagini con i cerchi per poter provare con mio padre (marinamaresca72@alice.it)
Grazie Marina

Cara Maria, la situazioni che racconti di tuo nonno chiaramente appare complessa, la ripresa ed il recupero è si relativo al danno subito ma anche alla riabilitazione che ne seguirà. Se tuo nonno sta continuando a fare terapia e logopedia fatta bene ci sono i presupposti nel sperare che migliori. Buon lavoro


Cara Marina, ti mando il file per email, il consiglio che posso darti al momento è quello di controllare che il lavoro che sta svolgendo attualmente intanto non sia causa di ipertono e irrigidimento. a presto

Gentile dr.Sarmati, ho letto in questi giorni il suo blog e inanzitutto le faccio i miei complimenti, ho trovato molte informazioni utili.
Vorrei chiederle un parere su questa situazione: mia nonna, 93 anni, pochi giorni fa, ha avuto un ictus emorragico con lesione sui 5cm dell'emisfero destro (non so la zona precisa). Nonostante l'età, stava bene sia fisicamente che mentalmente, completamente lucida e attiva.
Passate le 48 ore, i valori vitali sono rimasti stabili, anche se ha un emiparesi sinistra parziale con disartria, disfagia ecc. La lucidità l'ha mantenuta, riconosce le persone che le stanno intorno o al telefono, le funzioni logiche sono intatte (risponde correttamente alle domande, formula ragionamenti corretti, scherza con noi nipoti sulla sua condizione).
Ben sapendo che è ancora presto per poter dire qualcosa, in genere, ad un età così avanzata, la possibilità di ripresa dalla paresi o comunque di riacquistare una relativa autonomia di movimento, a che percentuale si possono assestare circa?
Ci può essere un recupero abbastanza soddisfacente, o comunque è difficile a quell'età riuscire a riacquistare le capacità motorie?

Caro Daniele, non considero mai l'età del paziente come fattore positivo o negativo ho smesso anche di chiederla ai miei pazienti in realtà, perchè non è un dato rilevante per il recupero e per l'impostazione del trattamento riabilitativo, quindi anche nel caso di tua zia è valido quello che viene detto anche per i pazienti più giovani, cioè che il recupero è relativo al tipo di lesione subita, le attitudini del malato e le esperienze riabilitative a cui viene sottoposto. In ogni modo lavorando bene c'è sempre del miglioramento. a presto

Buongiorno dott.Sarmati, grazie per le dieci cose da sapere in caso di ictus, in realtà ho avuto un ictus senza accorgermene: a seguito di una fortissima emicrania sono andata al PS e la TAC ha evidenziato un'ischemia cerebrellare lato destro avvenuta nel passato chissà quando! Ho 51 anni e non mi do pace: come ho potuto non accorgermi di niente? Sarà successo di notte? E può succedere ancora? E quali danni avrò avuto? ora devo fare un doppler intracranico per verificare l'eventuale presenza di FOP. Grazie per quanto sta facendo. Antonietta

Cara Antonietta, continua come stai facendo con gli accertamenti anche per il formae ovale pervio, e a prescindere di quello che ti è accaduto cerca di vivere una vita sana in termini di alimentazione e stile di vita, consulta in ogni modo sempre il tuo medico per maggiori informazioni in termini di prevenzione.

Salve dott. Sarmati, circa una settimana fa una persona di mia conoscenza ha avuto un piccolo ictus emorragico. dopo circa 5 giorni in terapia intensiva lo abbiamo trasferito in un centro di riabilitazione. i medici ci hanno riferito che non c'è stato alcun danno celebrale. in effetti la persona è sempre stata vigile e addirittura dopo circa un paio di giorni ha ripreso notevolmente forza nel braccio e nella gamba sinistra che sono state maggiormente colpite.ora riesce a muoverle ma non sta in piedi. sa dirmi in quanto tempo riuscirà a tornare nuovamente indipendente e a camminare? la persona in questione ha 65 anni.

Qualche ora fa la stessa persona ha avuto una crisi epilettica. non parla e ha cominciato da poco a riconoscerci.

Il fatto che non ci siano state lesioni cerebrali evidenti è certamente una buona premessa che può far sperare in una ripresa, purtroppo le crisi epilettiche sono possibili. Tuttavia difficile prevedere i tempi

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Ho sentito tante cose da anita kelvin, circa DR obosianzen da obosianzenspelltemple@hotmail.com e ogni storia su di lui è stato così grande. ecco la mia storia di me e il padre di mio figlio è stato spento e per 3 anni il suo stato un rapporto molto stressante. lui mi ha tradito e sono stato molto male, era infelice per me così in tornato ho tradito perché volevo che si sentisse il dolore ma non ha mai preoccupa così siamo andati a parte, quindi tornò al suo Ex.I lo voleva lasciare lei e torniamo insieme, io lo amo tanto e voglio solo che si sentisse allo stesso modo in cui mi sento per lui, fortunatamente per me DR obosianzen è stato colui che ha portato il mio amore verso di me, lui è un buon incantesimo caster . il suo indirizzo di contatto è obosianzenspelltemple@hotmail.com. puoi ancora salvare il matrimonio se u davvero amate il vostro marito o vostra moglie

Buon a sera dottore,la mia ragazza ha 20 anni e 4 mesi fa è stata colpita da ischemia celebrale durante la notte quindi sono passate almeno 4 ore prima dei primi soccorsi..dall'inizio ha iniziato a muovere la gamba che ora è molto migliorata anche se presenta ipertono alle dita dei piedi quando si sforza troppo,mentre il braccio e la mano non danno segnali di recupero (se non movimenti patologici del gomito e della spalla) con conseguente spasticita'!!! All'ospedale è stata trattata con tutore al braccio e molla al piede,domani la dimettono e il prossimo giovedì terrà una visita a villa miari a santorso (Vi) dove spero la accolgano al piu presto!!! Lei non ha mai perso coscienza e la memoria è ottima ma,oltre alla capacita anche del piu semplice calcolo,ha perso l' uso della parola che pero' piano piano qualcosa sta recuperando.. non riesce a leggere e scrivere se non a memoria con parole molto semplici e conosciute...se le si fa un discorso serio riesce a seguirlo e capisce tutto perfettamente,ma non so quanto cosciente sia di ciò che le è successo ..cioe',sa cosa le è successo ovviamente ma è rimasta sempre comunque fin troppo sorridente (sembra quasi una bambina per come si comporta a volte)!!! Vorrei un suo superficiale parere(a prima impressione ovviamente visto che non conosce il caso specifico) sul recupero a livello "di coscenza" e capacità neurologiche,e se la scelta di villa miari(dove usano il perfetti) sia una buona scelta,e quanto possa influire il tempo d' aspettativa x il ricovero in villa ora che sono già passati 4 mesi dall'avvenimento!!! Mi scuso per la lunghezza del messaggio,spero d'esser stato abbastanza chiaro e la ringrazio in anticipo per il suo parere!!! Cordiali saluti...Nicholas

Caro Nicholas,
bene per i movimenti della gamba, l'ipertono alle dita ed al braccio dovete cercare di non stimolarlo.
Per quanto riguarda Villa Miari ritengo che sia la migliora struttura in assoluto, quella dove vorrei andare io se avrò un ictus. sarete in ottime mani.

Salve dottore sono di milano , mio papà 68 anni ha avuto 4 mesi fa 2 ictus il primo nella parte sinistra della testa a casa e poi ,portato in ospedale dopo 2 giorni ne ha avuto un altro.ora e ricoverato in ospedale di milano.
I medici hanno detto che e stato colpito dal ictus al tronco alto, loro hanno detto che ha colpito fortemente il midollo spinale quindi ora non respira da solo non deglutisce e gli arti superiori e inferiori non li muove, fa solo grossi spasmi, la testa tende ad andare a sinistra, lui a livello di testa c'è capisce tutto non parla, leggo il suo labiale. loro dicono che non recupererà piu dovrà portare per sempre il respiratore.
Mi dica sinceramente, mio papà con la testa è al 100x100 e vede sente e capsice tutto ecc... ma con un grossa e buona fisioterapia non potrà recuperare nulla? ci sono speranze? lei ha sentito pazienti con grossa lesione al midollo spianale che hanno recuperato? mi sa dire una buona clinica a lunga degenza dove fanno una grossa e ottima fisioterapia? a milano ce ne sono?
RESTO IN ATTESA DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA.
Niko

Caro Niko, in effetti il tronco è una zona intimamente legata alle nostre funzioni vitali tra cui quella respiratoria. Per me è difficile fare una previsione su carta, ma per definizione non perdo mai la speranza, perlomeno nel miglioramento della qualità della vita, non sono purtroppo a conoscenza di strutture adeguate nella tua zona, l'unica che posso consigliare in casi di ictus è Villa Miari a Santorso

Saluti Dottore questi esercizi possono servire anche ad un ragazzo di 26 anni con tetraparesi spastica dalla nascita, e vi sono strutture a Torino , noi siamo in Alta Val Susa. Grazie Anselmo

Caro Anselmo, in ogni modo il ragazzo ha bisogno di riabilitazione, a maggior ragione che sia riabilitazione neurocognitiva

caro dottore mi ero alzata da poco ho avvertito brividi e poi scosse come convulsionie un grandissimo freddo',,la pressione risultava al momentoaltissima (195/95) .ho da 5 anni una ischemia cerebrale,ernie discali a livello cervicale e dorsale,mi risulta il tsh basso e avevo smesso un quarto di daparox da 20 un po di giorni prima,lo prendevo da un anno adesso ,insieme a eutirox 1oo e cardioaspirina adesso il cardiologo mi ha dato un antipertensivoe sono un po' confusa.potrei avere avuto una crisi epilettica? anche ila calcemia (sono tiroidectomizzata).in questo perioddo la pressione si mantiene a livelli normali.ho 63 anni e il fatto e' accadduto un mese fa.grazie per un suo consiglio rosy

buonasera Dottore come faccio a sapere quali sono le strutture su milano e prov. che attuano il metodo Perfetti??

Il metodo Perfetti è una materia insegnata in molte università, pertanto molti fisioterapisti ne hanno una conoscenza di base, alcuni di questi poi frequentano corsi professionali di approfondimento. è possibile che in molte strutture ci siano dei terapisti che operano secondo il metodo Perfetti "se la clinica in cui lavorano lo permette.." per questo è sempre utile chiedere al primario o responsabile della struttura se nel loro organico dispongono di un terapista con tali competenze. Mentre una struttura che lavora esclusivamente con la riabilitazione neurocognitiva secondo il metodo Perfetti è Villa Miari a Santorso

Buona sera
caro dottore circa tre anni fà (07/12/2010) sono stato colpito da ictus emorragico-cerebrale nucleo-capsulare destro, ricoverato al San Francesco di Nuoro, dimesso il 03/01/2011 con ipostemia arto superiore sinistro (grado 3-4) condeficitdella forza prensile.Ipostemia arto superiore omolaterale.Ipertpnia piramidale prevalente all'arto superiore che tende ad assumere una posizione in flessione al gomito. Ipoestesia termo-dolorifica emisoma sinistra. Deficit de VII N.CR di sinistra di tipo centrale.sono stato ricoverato al Maugeri di Pavia dal 04/01/2012 al 04/03/2013 dimesso con lieve ipertonia in sede prossimale,ipostenica la flex-ext del gomito sx e estensione di polso, Ipoestesia tattile protopatica a sx, ipertonia muscolare lieve con clonia al piede sx Ipoestesia tattile protopatica, lieve steppage sx;
a distanza di 3 anni circa, però appena si abbassano le temperature sento un irrigidimento degli arti Sx!
Vorrei sapere se è normale. Grazie di cuore dottore

Buonasera Dottore,
Mia mamma ha avuto due ictus a livello del ponte. Le hanno provocato la deviazione a sinistra degli occhi, sdoppiamento delle immagini e perdita di equilibrio. Vive in provincia di Savona, ma io sono a Torino. Mi può consigliare delle strutture? Mi han parlato bene di Sol et Salus in provincia d Rimini. Ma siamo pronti ad andare ovunque. Grazie di cuore.

Buonasera Dottore,
Mia mamma (67 anni) ha avuto due ictus ischemici a livello del ponte ce le hanno provocato deviazione a sinistra degli occhi, sdoppiamento delle immagini e perdita di equilibrio. Lei vive in provincia di Savona, io a Torino. Mi può consigliare strutture per la riabilitazione? Mi han parlato bene di Sol et Salus in provincia di Rimini, ma siamo pronti ad andare ovunque. Grazie di cuore. Anna (Torino)

Salve dottore volevo chiedere quando una pazientedi 82 anni ha.un ischemia dell.50 per cento nell emisfero sinistro del.cervello non ce soluzione.giusto?hanno detto che il massimo chr puo fare è solo aprire gli occhi..vorrei anche sapere se con l occhio destro è cieco e l altro mi segue ma non quando cambio lato..lei pensa che mi riconosca o non si ricorda?grazie infinite! cordiali saluti

Caro Benedetto, è da tempo che desidero scrivere un articolo sulla relazione tra freddo e difficoltà di controllare l'ipertono, non ho dati neurofisiologici a sostegno ma quasi tutti i miei pazienti mi riferiscono questo problema

Cara Anna di Torino, non conosco purtroppo la struttura di cui parli, tuttavia l'unica struttura che posso consigliarti è Villa Miari di Santorso

Per il paz. di 82, per definizione non accetto mai l'assenza di soluzioni al limite la difficoltà nel trovarne, l'estensione della lesione non sempre è strettamente legata alla complessità del problema tuttavia da quello che mi racconti ora il paziente si trova in una condizione piuttosto difficile, ma non smettete di stimolarlo.

Salve dottore mia madre a 58 anni e ieri a avuto un eschemia celebrale il neurologo a confermato eschemia celebrale e adesso diciamo i valori pressione diabete sono nella norma danni motori nessuno Atac fatta anno trovato tutto nella norma solo dal elettrocardiogramma anno visto questa eschemia celebrale ... La mia domanda e questa dottore sono passsate già 24 ore ma ancora dice parole strane ciao mi ti ricordo grazie insomma confusa e certe volte non riesce farsi capire ma tornerà a riconoscerci e a dire come mi chiamo insomma ci saranno possibilità di recupero della parola ? Tornerà capire ?

Caro Mauro, considera che i primissimi giorni in seguito all'ischemia cerebrale il paziente sembra molto più grave della realtà, nessuno ci vieta di sperare che nei prossimi giorni possiate constatare già un certo miglioramento

salve dottore mia nonna accausa di un infezione sta passando alcuni mesi in ospedale senza muoversi, uktimamente gli hanno trovato dietro una grande ferita.
e i dottori mi hanno spiegato che gli si sta rompendo dietro e per questo motivo che forse non potrà piu camminare.
come posso aiutarla???
ho cercato di farla alzare ma non riesce xke ha le gambe deboli e ho paura che la faccio cadere,
non ci sono qualche esercizi che gli posso fare stando a letto ?
grazie arrivederci la mia email è piccolina81893@gmail.com

Cara Barbara, scusa non ho capito se tua nonna ha avuto un ictus

Grazie Dottore le sue informazioni sono importanti per me, sto eseguendo un percorso come operatore ASA, cui seguirà una riqualifica OSS, se non le è di disturbo le scriverò di tanto in tanto per carpirle delle informazioni.
Ancora grazie e sinceri saluti.
Roberto

Caro Roberto, la tua è una professione che gioca un ruolo molto importante per il decorso e recupero dei pazienti con ictus. grazie a te a presto

Salve Dottore,

Volevo sapere che riabilitazione bisogna seguire in caso di diplopia causata da ischemia cerebrale; il paziente, che ha 80 anni, in seguito all'ischemia stessa ha iniziato a soffrire anche di un leggero disturbo alla manipolazione con la mano destra, che gli rende ad esempio difficoltosa la scrittura; inoltre si hanno anche dei problemi nella deambulazione riguardanti il mantenimento dell'equilibrio, probabilmente da attribuirsi al disturbo visivo detto; si nota anche un leggero disturbo nella produzione linguistica.
L'attacco ischemico in questione non ha comportato perdita di coscienza ed è avvenuto pochi giorni fa (Febbraio 2014).
Sa consigliarmi una terapia da seguire per la riabilitazione e se in provincia di Pisa, o zone limitrofe, sono presenti delle strutture adeguate al recupero dai disturbi detti ?

La ringrazio in anticipo per l'attenzione e la cortesia mostrate.

Cordiali saluti.

Simone

Caro Simone, il quadro descritto sembrerebbe dovuto ad un ictus cerebellare, per i disturbi motori e cognitivi trovano indicazione nella riabilitazione neurocognitiva come per le lesioni cerebrali, mentre per la diplopia se non ottiene una risoluzione spontanea, come in taluni casi avviene, purtroppo personalmente non ne sono esperto come per gli altri disturbi visivi e ti invito a muovere il quesito al vostro neurologo. Mi spiace non saperti dirti di più.

Caro dottore, una mia parente di 68 anni è stata colpita da ischemia per mancanza di afflusso di sangue al cervello, ora ha difficoltà a camminare e stare in piedi ed articolare le parole, inoltre la mano sinistra ha difficoltà di movimento, creda sia possibile un recupero? Consiglia un ricovero presso centro abilitato o si può procedere a casa. Grazie.
Mauro

Caro Mauro, se i'ischemia della tua parente è recente è sempre preferibile che ci sia un ricovero in una struttura attrezzata almeno per i primi 60-90 giorni. Ci sono delle esigenze cliniche ed infermieristiche difficili da gestire in casa. Il recupero a fronte di un buon lavoro di riabilitazione è sempre auspicabile

salve dottore, giorno 18 mia nonna di 90 anni appena compiuti ha avuto un ischemia e devono ancora dare i risultati della tac. è sempre stata autosufficiente ma adesso
non riesce a dire nulla, solo fare versi e lamenti, gesticola per farsi comprendere ma è molto difficile, ci riconosce tutti, quando ci vede è felice, in stanza fanno stare durante le ore di visita e tutta la notte è sola e questo mi fa una gran paura
oggi ha iniziato a mangiare da sola, è più sorridente, sembra aver accettato la situazione, ma i dottori ci dicono solo che a questa età si può fare una terapia a base di aspirina, la mano sinistra sembra più forte della destra. vederla così ci distrugge tutti, non sappiamo davvero cosa pensare, ci sono delle possibilità che torni a parlare? l'aspirina puo servire a qualcosa?dimenticavo, gli altri esami sono ok, elettrocardiogramma, e anche gli esami del sangue.
scusi se ho dato informazioni confuse ma sono confusa anche io

Cara Sissi, sono passati pochissimi giorni, ma nonostante tutto quando dici che la mano sinistra è più forte della destra significa che ci sono movimenti nella destra e questo è positivo, diamole ancora qualche giorno di convalescenza per vedere se spontaneamente dimostra miglioramenti anche nel linguaggio. è molto presto per farsi ancora una idea di quello che sia il reale risultato dell'ischemia cerebrale. a presto

mio padre ha avuto una emorragia cerebrale. Ormai sono passati 3 mesi e 1/2 ed è tornato a casa in attesa di andare a fare altri esercizi riabilitativi al centro Riabilia, p.s mio padre è a casa da 2 settimane. noi lo facciamo camminare poco, ma più volte avvolte in modo un pò eccessivo, e da na settimana sente dolori in tutto il corpo tranne che alla testa, vorrei sapere se mi devo preoccupare per questi dolori. Le prego di rispodermi il prima possibile.
molte grazie in anticipo
ANONIMO.

prima mi sono sbagliata mio padre non sente dolori intutto il corpo, ma solo al braccio e alla gamba sinistrache per la precisione la parte sinistra è la parte sottoposta a riabilitazione mi risponda al più presto. Grazie

L'aspetto del dolore nel post ictus è piuttosto complesso, nella maggiorparte dei casi bisogna considerare anche gli aspetti neuropatici, trovi delle spiegazioni in piùqui a presto

Salve Valerio,

complimenti per il sito!
mio padre ha avuto 10gg fa un ictus, durante un operazione per un'ostruzione della carotide destra. Sembra che l'embolo abbia leso la zona di Broca. Non c'e' ematoma/versamento e la parte destra si e' recuperata abbastanza bene, anche la bocca meno storta (ancora ricoverato a letto) capisce ma non parla ne deglutisce la saliva, emette un suono lungo.

si trovano in Francia, appena li dimetto o e tornano a Rm La contatteranno.
suggerisce fargli gia' fare da/con noi degli esercizi semplici di ortofonia, logopedia?

la ringrazio d'anticipo e le auguro Buona Pasqua,

Laura

Cara Laura grazie buona pasqua anche a voi. SI adesso che si trova ricoverato chiedete al foniatra e logopedista che sta seguendo tuo padre di insegnarvi degli esercizi da eseguire insieme, più si esercita e meglio è . a presto

Caro futuro collega tutta la mia stima....sarei felicissima di poter avere in futuro un insegnante come te.

Mi fa piacere sei daccordo con i contenuti di questa pagina. in bocca al lupo per il tuo studio e per il tuo lavoro futuro e grazie di cuore per le tue parole

Ciao sono un ragazzo di 17 anni
ho avuto un incidente che mi ha provocato la paralizzazione destra .
Sono stato 1 mese a crotone e li mi hanno messo all impiedi e muovo giusto un po la spalla .. riesco a camminaee cn la stampella pero a volte il piede mI scatta ... ora sn tornato a casa e sto aspettando un centro che mi chiami per fare altre terapie ... ma sn preoccupato e virrei sapere se riesco a rimettermi al 100 % .. la prego rispondimi nn ce la faccio piu

Tieni il 100% sempre come obiettivo da raggiungere, ma se adesso sei al 10% abbi di fronte a te solo il raggiungimento dell 11% e poi rivolgi il tuo pensiero alla tappa successiva 12% e così via, una tappa alla volta, buon lavoro

Grazie mille !

Gentile dottore, mio nonno di 91 anni è stato colpito da un ischemia circa 15 giorni fa e ciò gli ha causato l'immobilità della sola mano sx e difficoltà nel coordinamento delle gambe, inoltre vive stati di agitazione soprattutto di notte e non vuole più alimentarsi...cosa posso fare per aiutarlo?la ringrazio Paola.

Cara Paola, bene che la paralisi sia circoscritta alla mano, la riabilitazione potrà essere meglio focalizzata su questo aspetto, per aiutarlo potresti fare esercizi specialmente rivolti alla percezione ed all'Attenzione sulla mano, meglio se ad occhi chiusi

Buongiorno ho visto l'interessante blog e mi permetto di contattarla. Mio papò di 77 anni da tre giorni è ricoverata per ischemia della parte destra che si è manifestata in presenza anche di una broncopolminite con febbre alta che si alva e si abbassava di colpo. Dopo il primo giorno di paura poichè lui era un pezzo duro, adesso ha ricominciato a palare ricnosce anche se a volte inserisce frasi non connesse ma che riguardano il suo lavoro, che deve andare a lavorare che l'ospedale non gli piace etc. Inoltre ha emozioni piange quando vede coseo qualcuno che conosce. Dalla tac fatta ne momento del ricovero si evicenceva già un recupero o meglio una migkioramento che mi auguro possa essere continuo. Si notano adesso movimenti della aprte sinistra che prima non si notavano e così via, la febbre è calata in modo stabile. Ovviamente è alimentatao dalle flebo e da sacche visto che comunque aveva anche un principio di disidratazione. Mi chiedo con questi elementi se ritiene che possa recuperare e se pensa che bisogna fare qualcosa di particolare. Grazie Vincenzo

Caro Vincenzo se sono passati 3 giorni ed in più ha una broncopolmonite immagino stiate vedendo il peggio della situazione, pertanto è più facile pensare che nei giorni e nelle settimane a seguire possiate assistere ad un graduale miglioramento anche spontaneo, se questa tendenza verrà guidata in modo eccellente con la riabilitazione nessuno ci vieta di pensare che ci saranno dei sensibili miglioramenti

grazie in effetti è così

Salve volevo sapere se ce qualche terapia efficace per mio marito che ha avuto un ischemia cerebrale e che gli ha comportato a non utilizzare la parte destra del corpo... grazie mi sareste tnto d'aiuto

Caro Marco, in caso di emiparesi da ictus la terapia effica è quella neurocognitiva, l'associazione Gruppo Ictus Emiplegia Onlus, può fornirti le video guide per imparare gli esercizi da fare in casa: Video Guide

Eg Dott. Salmati grazie delle informazioni utilissime per aver avuto il problema due mesi fa.E' la mano destra solamente che mi da qualche problema.sono in riabilitazione.L'Ictus può tornare di nuovo? Grazie se mi può rispondere.

Il fatto che sono passati due mesi ed è la mano destra solamente che ti da qualche problema, significa che ci sono tutti i presupposti per un ottimo recupero. Ci sono statistiche di recidiva, quindi dovrai adottare tutte le precauzioni di prevenzione come alimentazione, movimento ed astensione da fumo e alcol per mantenere il tuo apparato cardiocircolatorio in efficenza, consulta il tuo medico per avere un programma di prevenzione adatto

mia moglie ha 32 anni e soffre.di pressione alta di recente gli e.successo.che e.svenuta e si e.svegliata senza poter muovere il.braccio e la faccia sx e non aveva alcuna sensibilita e non riusciva a parlare e stata ricoverata 10giorni hanno fanno i vari esami tac risonanza ecc e.non hanno riscontrato nulla e siccome e la seconda volta che gli capita e.nessuno.riesce a darmi una diagnosi eduna cura ..non sappimo che fare perche gli.capita ogni sei mesi se puo aiutarmi la prego.di contattarmigazie buona giornata

Quello che ti posso suggerire è di rivolgerti ad uno specialista per curare l'aspetto della pressione ed arrivare alla causa del suo disturbo. Un bravo cardiologo che prenda in mano la situazione

grazie valerio sono stato da due cardiolog ma non trovano la causa adesso la segue un altro ed e primario a siracusa ma la maggior parte mi dicono che e una questione mentale cioe di uno stato emotiva.ma io ne dubito perche la vedo tranquilla comunque grazie per i consigli e buon lavoro

Dott le ho scritto sul sito tra le ultime sono quella che ha il papa con protesi valvolare aorta e che ha avuto prima un emorragia poi l ischemia per favore mi risponda presto grazie

Gentile Dott Sarmati, mio padre di 74 anni ha avuto in ictus circa 2 mesi fa nel territorio dell'arteria celebrale media sx, ed è stato operato in urgenza con trombectomia meccanica con rimozione di un embolo posizionato nel tratto M1. Nonostante l'esito positivo dell'intervento con ricanalizzazione del circolo celebrale le quasi 6 ore di attesa hanno comunque comportato un'afasia globale con emiplegia completa ed emianopsia del lato dx del corpo. Lui è perfettamente vigile, attento e collaborante. Ha ripreso a mangiare da solo, e sta riacquistando il controllo del tronco. Ieri è stato rimesso in piedi per la prima volta usando uno standing. Attualmente è ricoverato presso una struttura di riabilitazione intensiva e lo sarà ancora per un periodo breve di tempo. Mio padre era uno sportivo e stava bene prima di questo evento improvviso, l'aspetto più frustante rimane l'impossibilità di comunicare a causa dell'afasia, anche se la sua comprensione verbale è solo parzialmente compromessa e sembra comprendere la maggior parte di quello che diciamo.
Considerato che ancora non ci sono movimenti e lo stato di flaccidità muscolare persiste mi chiedo quali sono le reali prospettive di recupero considerate le sue condizione a circa 50 giorni dall'evento, quali strategie adoperare e quali errori comuni sarebbero da evitare.
La ringrazio anticipatamente. Milton

Gentilissimo Dottore scrivo a lei x provare a sperare un pò..il 15 febbraio mia mamma di 67 anni è stata colpita da un ictus. Era entrata in ospedale con le sue gambe e lei stessa aveva spiegato ai dottori il problema che accusava. Il giorno dopo mamma ha riavuto altre crisi, in ospedale, che le hanno mobilizzato il lato destro ed il linguaggio. Ora è in un centro riabilitativo dal 25 febbraio. Ieri l'esito della tac ha riportato lesione a metà lato della testa, dalla fronte fin dietro la testa. Il dottore mi ha detto che le speranze di riprendere a camminare sono minime (o nn ce ne sono proprie). La mia mamma xò è molto lucida e la cognizione nn l'ha persa del tutto..ho qualche speranza di vedere di nuovo la mia mamma camminare, anche solo x pochi passi? Grazie di cuore x la sua pagina cosi ricca di notizie!!

Ciao Francesco sono Paolo e ho anche io mia mamma con un ictus.Ti posso consigliare seguila il più possibile valla a trovare tutti i giorni in ospedale.Prova tu a farla ricamminare parlare falle vedere foto con lei e la vostra famiglia.Statele vicino tutti.Fatele vedere le lettere al computer e pure i numeri.Dico solo al computer per il momento poiché il monitor ha un effetto maggiore come stimoli luminosi che in confronto alla carta stampata che deve essere usata in una fase successiva.Fatele sentire molta musica dalla classica alla leggera e fatele fare quello che più piaceva a lei prima della malattia.Se possibile non fatevi coinvolgere dalle RSA e lungo degenze.A casa superata la fase di rischio che e' per i primi due mesi si riprenderà meglio che negli ospedali e nelle RSA.Non fate l'errore di rivolgervi al giudice tutelare per tutori curatori o amministratori di sostegno perché uccidereste vostra madre.Purtroppo ci sto passando io che dopo tutto il lavoro che ho fatto per recuperarla mio fratello si è rivolto al giudice tutelare e me l'ha tolta da casa sua facendola ricoverare in una RSA dove sta attendendo l'ora della sua morte e perdendo ogni cosa che era riuscita a recuperare.

Per Milton, gli errori da evitare in questo periodo sono la comparsa di spasticità , la comparsa di schemi elementari come l'andatura flaciante e per il linguaggio Gli stereotipi linguistici

Cara Eleonora, con un buon lavoro sono rari i casi in cui il paziente non riesca anche solo a fare pochi passi, procedete con un buon lavoro di riabilitazione e arriveranno anche i risultati

Grazie Paolo per la tua testimonianza

Ciao Valerio, ho letto tutto con molta attenzione , mio papà ha avuto ischemia cerebrale abbastanza estesa il 24 aprile questo ,ha 71 anni,colpita la parte sx, muove la gamba e anche il braccio e mano , per ora la cosa che più mi preoccupa è che non riesce a deglutire...e lo vedo sofferente per questo. I dottori non si sbilanciano e non ci dicono quando potrà ritornare a deglutire , adesso ha il sondino . Tu cosa ne pensi ? C'è qualche riabilitazione specifica per questo problema ?




Noi siamo da Vicenza .




Grazie mille.

Cara Sabrina, si per il problema della deglutizione già in ospedale dovrebbe esserci l'intervento del logopedista e del foniatra

Gent.dott.Sarmanti,ho 46anni e un anno fa ho avuto un ictus a causa del valore basso dell'anticoagulante.ho riportato un danno al campo visivo sinistro. Mi rendo conto di essere stata molto fortunata ma la disturbo per sapere se ci sono degli es.per recuperare dato che vado spesso a sbattere contro le persone a sn. Ogni tanto sono anche un po' confusa ma forse qsto è un altro problema ancora . Grazie mille in anticipo spero troverà il tempo per rispondermi.

Buonasera dottore, mia madre di 86 anni ha avuto un ictus il 10 Maggio u.s. a seguito di tale evento ha subito la semiparesi del lato sx, per cui si è reso necessario il trasferimento tramite il 118 prima al Policlinico Casilino e successivamente al Policlinico Tor Vergata dove è stata sottoposta a intervento di Trombectomia meccanica per rimuovere l'occlusione del tratto M1-M2 dx. Nei giorni successivi
all'intervento si notava un miglioramento con la ripresa dei movimenti del braccio e della gamba sx. Il giorno 14/05 u.s. è stata trasferita presso un centro di riabilitazione dove le stanno facendo fare delle terapie riabilitative per il recupero delle funzioni compromesse, in particolare manifesta dei problemi cognitivi relativi a disorientamento nel tempo e nello spazio e inoltre manifesta difficoltà motorie dovute alla instabilità del tronco e al movimento delle gambe.
I sanitari che seguono mamma manifestano delle perplessità sulla ripresa delle funzioni cognitive e per il possibile recupero delle funzionalità motorie.
Considerato che dovrebbe stare in tale struttura fino alla metà di luglio, pensa che sia utile per poter migliorare ulteriormente o ritiene che le terapie riabilitative tradizionali a cui è sottoposta non possono ridare ciò che è stato compromesso dall'ictus.
Gradirei avere un suo parere sulle possibilità di recupero delle funzioni neurocognitive e motorie di mia madre

Buongiorno dottore,
Mia sorella di 39 anni lo scorso 9 febbraio ha avuto una grave emorragia celebrale dovuta ad una MAV.
IL cervello è stato inondato ed è stata necessaria l'asportazione di una parte della calotta cranica.
E' stata in coma ed intubata per piu di 20 gg ricoverata all'ospedale Niguarda di Milano
inoltre ha avuto anche un problema di infezione dovuto ad un batterio trovato nel liquor.
Quindi per un paio di mesi non ha fatto riabilitazione.
Ora si trova in un centro di riabilitazione neurologica all'ospedale di Seregno in provincia di Milano.
La situazione attuale praticamente è questa:
lato sx del corpo bloccati; la mano a volte è morbida e altre volte completamente chiusa; il piede inizialmente tendente a rimanere a punta verso il pavimento mentre ora gradualmente lo stanno riportando in posizione con le terapie e con l'applicazione di varie ingessature.
Gli occhi inizialmente tendevano a non ruotare verso la parte sx del corpo: così pure la testa. Ora ha incominciato a ruotare di piu la testa e anche gli occhi anche se tende sempre a dx.
Parla bene ma non ricorda e a volte dice cose anche prive di senso.
Ha evidenti disturbi dell'attenzione.
Anche in questo è migliorata molto rispetto a due mesi fa.
Ha cominciato a mangiare per ora solo con la dottoressa logopedista.
Io sono preoccupato, ho tante speranze anche se so che non sarà più come prima.
Ha due bambini piccoli e purtroppo quando finirà il periodo di riabilitazione non abbiamo la più pallida idea di come e cosa fare, anche perchè economicamente non abbiamo molte risorse.
Non so giudicare se il lavoro che stanno facendo è quello giusto.
Qualè la soluzione migliore da adottare per il post riabilitazione?
Ci sono centri qui in zona che lei conosce dopo può avere cure più efficaci?
Mi dia qualche consiglio.
La ringrazio di cuore.

Cara Michela, il problema relativo al campo visivo esula purtroppo dalle mie competenze, in questi mesi sto cercando di raccogliere esperienze di molti pazienti che come te si confrontano con questo problema, ancora non ho contatti ed indirizzi utili, ma spero di affrontare il tema quanto prima, mi rendo conto che si tratta di un buco informativo

Per il figlio della signora di 86 anni con ictus, ritengo il ricovero presso una struttura riabilitativa fondamentale per il recupero, certo è che se le cure promosse coinvolgano anche gli aspetti neurocognitivi sarebbe meglio e più proficuo, sarebbe inoltre maggiormente giustificata una eventuale perplessità, si può essere perplessi sulla ripresa solo se si stanno mettendo in atto tutte le energie volte al recupero, in assenza di questi la perplessità deve essere rivolta solo sul metodo di lavoro.

Per Giuseppe, il fatto che tua sorella sia così giovane mi fa sperare che il periodo di ricovero possa prolungarsi ancora di più fino ad un recupero maggiore tale da poter rendere più serena la gestione del post.

Egregio Signor Valerio,il mio compagno ha subito un intervento a seguito di un ictus emorragico...dopo il coma farmacologico lo hanno trasferito presso le cure palliative...ma cio' vuol dire che prevedono un decorso infausto?

mio padre ha fatto da poco un ictus, non riesce a deglutire , potrebbe avere una piccola lesione al cervelletto. Potrà migliorare??

Mia madre il 16 luglio ha avuto un'emorragia cerebrale all'ipotalamo con versamento nel ventricolo sinistro. dopo circa quattro mesi di fisioterapia, usciamo sabato prossimo dalla clinica di riabilitazione e mamma non cammina ancora o meglio cammina con il girello e con il bastone ma sempre accompagnata. le hanno messo un tutore perchè non alza bene il piede destro. il braccio destro con la mano sono ancora un pò rigidi. volevo sapere come devo comportarmi adesso che rientriamo a casa. che tipo di fisioterapia mi consigliate di fare?? noi siamo della provincia di napoli, ci sono dei centri che praticano la vostra fisioterapia? grazie per le informazioni

Mio padre è stato colpito da ictus circa 20 giorni fa, ora è in riabilitazione per un emiparesi della parte sx del corpo quindi lesione destra del cervello.Esisterà un riabilitatore con metodo Perfetti in zona Milano?

Gent.mo Dottore, mio padre 87 anno il prox febbraio, è stato colpito da ischemia cerebellare ds. il 30 ott.2015, è stato ricoverato nel reparto neurologia della mia città, sembrava aver ripreso dal punto di vista intellettivo ma non motorio, e così abbiamo deciso di metterlo in una RSA per la riabilitazione motoria, trascorso quasi 2 mesi in cui con la fisioterapia è stato rimesso in piedi e camminare con l'ausilio di carrellino o stampella, ora in prossimità delle dimissioni, sembra che non sia + tanto lucido nel ragionare, si fissa su argomenti impossibili, non so cosa fare, avevamo deciso di riportarlo a casa sua, con l'ausilio di una persona di fiducia xchè non vuole la badante .... ho bisogno di un consiglio: secondo lei dovrebbe ritornare in neurologia?

Cara Orietta, scusami il ritardo della risposta e mi auguro che le cose per il tuo compagno in questo periodo siano andate meglio. Dopo il primo ricovero in ospedale viene definito il passaggio successivo, ci sono dei parametri che le strutture seguono, a volte sono un po rigide e impersonali. Probabilmente per cure palliative intendi dire una lungo degenza. Non sono come le cliniche riabilitative lo so, ma una certa quota di fisioterapia potrebbe essere prevista, inoltre potrebbe essere anche solo un periodo limitato anche magari utile per permettergli di superare alcune necessità di tipo infermieristico che potrebbero permetterti di portarlo a casa e gestire la situazione all'interno delle mura domestiche

Per la signora della probabile lesione al cervelletto. Come dico più volte per commenti, non sono in grado di sapere quanto, ma con un buon lavoro so di per certo che si migliora dopo un ictus

Anche per te Pina, la mia risposta arriva con ritardo. Una volta tornati a casa potete contattare un fisioterapista che si occupa di riabilitazione neurocognitiva e se potete anche voi in famiglia partecipate al lavoro con gli esercizi, in quanto il quantitativo e la costanza di lavoro richiesta è rilevante. Nel sito del Gruppo Ictus Emiplegia Onlus puoi trovare la lista blu, una lista di professionisti che applicano il metodo perfetti, e le indicazioni per poter fare la riabilitazione in famiglia

Anche per la figlia del signore con ictus a Milano, puoi tenere sotto controllo la lista blu

Per il figlio del signore di 87 anni, questa è una decisione che dovete prendere voi e dipende dal tipo di possibilità che avete a casa nel rendere sicuro l'ambiente domestico per papà attraverso l'aiuto di persone fidate, nel frattempo le cure neurologiche potrebbe seguirle anche da casa, non è escluso che il rientro nel suo ambiente non gli faccia bene, magari potete fare un tentativo per un periodo e valutare la situazione in un secondo momento

Salve Dottore, il 15/1 mia sorella di 60 anni ha avuto una grave emorragia cerebrale nella parte sinistra dovuta alla rottura di un aneurisma.
L'emorragia è stata fermata con embolizzazione.
Subito dopo però è stata anche operata perché il sangue perso era tanto e le è stata fatta la craniotomia.
Nella prima settimana ha avuto vasospasmo che ha richiesto un' angioplastica.
Dopo due settimane le è stato diagnosticato un edema.
Dopo circa venti giorni di terapia intensiva è stata trasferita in subintensiva.
Oggi, a un mese dall'evento, mia sorella è ben sveglia e si gira se chiamata; non parla e muove pochissimo la parte destra del corpo.
A volte risponde si o no con la testa alle domande, ci da la mano e accenna dei sorrisi quando ci guarda ma tutto questo non so con quanta consapevolezza lo faccia.
Alcuni medici con cui abbiamo parlato ci hanno dato buone speranze di recupero nel lungo periodo, altri un po' meno.
Ho chiesto se era possibile sapere quali potevano essere i margini di miglioramento ma mi è stato risposto che è molto soggettivo.
Io sono molto pessimista nel vederla ma può darsi che questo sia un normale decorso. Potrebbe trattarsi di una grave afasia?
Potrei avere un suo parere in base alla sua esperienza?
Grazie, Cristiano

sono in cura presso elisabetta sinibaldi che segue il metodo moroni,vorrei sapere che relazione ha con il metodo perfetti
grazie roberto emiplegia sinistra post ictus

Mia madre ha avuto una grave emorragia cerebrale 13 mesi fa...abbiamo visto tanto miglioramenti ma per andare avanti con la terapia abbiamo deciso di farla seguire anche da un terapista che si occupa del metodo perfetti...quindi la mia domanda è può essere utile iniziare questa metodica dopo 11 mesi dall'evento acuto? Si possono vedere dei risultati o era necessario iniziare prima?

Caro Cristiano, si potrebbe trattarsi di afasia essendo compromesso il lato destro del corpo, ma per vedere l'esatta entità del problema sarà necessario aspettare qualche settimana, ovviamente a prescindere la riabilitazione e la logopedia deve iniziare tempestivamente


purtroppo Roberto non conoscendo ne la persona che menzioni ne il metodo di cui parli non so dirti che relazioni abbiano con il metodo perfetti

Prima si inizia con un buon lavoro e meglio è , ma avete fatto bene anche se sono passati 11 mesi che poi non sono nemmeno molti

Buongiorno dottor Sarmati, ho letto con interesse i suoi articoli e le chiedo un parere. Mio papà, 85 anni portati benissimo, ha avuto 10 giorni fa un ictus che ha compromesso 2/3 del cervello . due giorni dopo è entrato in coma profondo e gli abbiamo dato l'estrema unzione. La tac di controllo evidenziava la quasi totalità dell'estensione .... i medici mi avevano detto che non c'erano speranze. Invece ha superato la notte e si è svegliato. Da quel momento ha fatto piccoli progressi ogni giorno, ora apre bene gli occhi , muove la testa, stringe la mano, muove entrambe le gambe e da ieri anche la lingua ... Il primario mi ha detto che la situazione è comunque ancora molto grave ma che nemmeno loro si spiegano come sia riuscito a riprendersi. Ieri hanno fatto una nuova tac ma ancora non so l'esito. A giorni lo sposteranno alla lunga degenza. Lei cosa ne pensa? E' paralizzato a destra e non parla... potrebbe riprendere anche l'uso dell'arto e della parola? E' giusto stimolarlo parlandogli piano ? Grazie mille per la sua risposta e complimenti per il suo lavoro

Mio zio chinandosi ha avuto un giramento di testa e si è accasciato rimanendo in emiparesi sinistra severa.
Siccome aveva avuto un intervento neurochirurgico alla cervicale ci è stato detto che aveva avuto una contusione midollare e che con due mesi di fisioterapia l'avrebbero rimesso a posto invece dopo tre mesi di casa di cura privata è uscito in fin di vita e poco dopo è morto
Siamo ancora increduli.

Antonio da Reggio C.
mia moglie da otto anni è emiplegica destra ed afasica completa a seguito ictus ischemico sn. Essendo io erborista l'ho aiutata in questi anni con dieta particolare e rimedi naturali ( resveratrolo, omega 3, ecc.) per cui non ho avuto mai alcun problema, così facendo, di natura medica. Da poco tempo, però, la paziente presenta una propensione continua al pianto, tanto da vanificare ogni nostro tentativo di aiutarla.
Secondo me due possono essere i motivi del pianto : o uno stato depressivo acuto, oppure un disturbo fisico -psichico che la malata non riesce a comunicarci.
vorrei un suo parere al proposito, grazie

Salve dottor Sarmati, ispirato dai tanti messaggi e dalla sua disponibilità a rispondere su questa pagina ho deciso di condividere anche io la durissima situazione che sto vivendo a Firenze.
Mia moglie ha 32 anni, ed è stata operata al cuore 8 mesi fa con sostituzione valvolare aortica e mitralica, il tutto dovuto ad una artrite reumatoide autoimmune (vasculite) pregressa. Come ahimè a volte succede dopo mesi ha contratto una endocardite ascessuale ma durante il trattamento l'ascesso si è aperto e la conseguenza è stata una emorragia cerebrale (ESA) frontale sinistro da aneurisma micotico di circa 3 cm, gestito chirurgicamente in modo esemplare.
L'episodio si è verificato il 5 dicembre.
Nonostante i primi infausti pronostici mia moglie ha avuto una ripresa incredibile, dopo circa 3 settimane è iniziato il suo recupero ed oggi, a quasi 6 settimane, è di nuovo lei, seppure con gli importanti deficit di una emiparesi destra (ma ha già cominciato a muovere la punta del piede volontariamente) ed una importante afasia/aprassia espressiva.
Invece le sue capacità di comprensione (in tutte le lingue che conosce, ben 7), di leggere, di esprimersi a gesti sono ormai quasi perfette. Sta riuscendo a scrivere le prime frasi col tablet e migliora quotidianamente nella afasia grazie alla logopedia che le faccio io, mentre a causa della aprassia continua a non dire le parole corrette, o con le sillabe giuste, ma con tanta pazienza riusciamo sempre a capirla.
Mi sembrano buoni risultati a 40 giorni dall'episodio.

Il problema è che a causa del monitoraggio cardiaco pare che dovrà rimanere ancora in ospedale per molto tempo, senza poter cominciare un vero e proprio percorso riabilitativo. Gli unici supporti che riceve sono una lieve fisioterapia di mantenimento 3-4 giorni a settimana (fondamentalmente per evitare spasticità/ipertono) ed occasionali visite dall'unica logopedista dell'ospedale che ci ha dato le prime indicazioni su come aiutare mia moglie.

Ieri ho scaricato il suo videocorso ed iniziato a lavorare sulla mano destra, completamente trascurata dai fisioterpeuti.

Ha dei consigli vista la nostra situazione?

Con ritardo di cui mi scuso rispondo al figlio del signore di 85 anni al quale non avevano dato speranze. Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza, perchè accade spesso che le prognosi così maledettamente infauste poi vengano smentite dalla forza che spesso dimostra il paziente, è passato molto dal tuo scritto e mi auguro che nel frattempo le cose siano andate meglio, oltre a stimolarlo certamente ci sarà bisogno di una ottima riabilitazione sia per il linguaggio che per il movimento, nelle lungo degenze non sempre è previsto un servizio di riabilitazione pertanto come immagino avrete fatto, dovrete in qualche modo assorbire le necessità riabilitative o chiamando un professionista che venga nella struttura, sperando che ve lo permettano o imparando anche semplici esercizi di neurocognitiva per coadiuvare la riabilitazione

Mentre per il nipote del signore che ci ha lasciato, che ti giungano anche se in ritardo le mie condoglianze

Per Antonio, mi dispiace per quello che è successo a tua moglie, avendo un problema di linguaggio sovente ci troviamo di fronte ad una situazione in cui il paziente piange spesso, oltre alle difficoltà comunicative, c'è da considerare come hai già individuato tu una componente depressiva. Personalmente a fronte di ciò non vedo altro supporto che una riabilitazione che la coinvolga del suo processo di recupero e che le dimostri dei costanti se pur lievi e lenti progressi.

Per Jules, direi che a 40 giorni dall'evento sono risultati più che confortanti. La punta del piede poi è molto difficile da recuperare, se veramente si tratta di un movimento intenzionale vale oro. Se hai preso le video guide, non ti preoccupare già dovresti essere stato contattato per fare un incontro on line con me dove ti posso guidare nella riabilitazione anche mentre è in ospedale. A presto

Buongiorno, da un mese circa mia madre ha avuto un ictus ischemico sx molto esteso. Diviene naturale documentarsi oltre quanto si riesce ad ottenere presso le strutture di ricovero del paziente ed in previsione dello scadere dei 60 + 60 giorni disponibili presso struttura riabilitativa e RSA più o meno attrezzata.
Al momento desidero solo comunicare il mio apprezzamento in iniziative come la sua, per chi come me ha sete di informazioni. Pertanto complimenti e grazie

Per favore se può risponda il prima possibile, è urgente.
Salve! La ringrazio per questo articolo molto utile e interessante, ma volevo farle una domanda molto importante. Mia nonna ha avuto un ictus molto grave alla parte sinistra del cervello, è quindi una persona afasica. purtroppo il suo problema è che essendo un ictus molto invasivo i dottori l'hanno abbandonata quasi subito, poichè hanno riscontrato che non ha speranze di recupero. In queste ultime due settimane le sono stata molto accanto e mi sono resa conto che quando le chiedevo con insistenza di passarmi qualcosa che aveva in mano lo faceva, ad esempio un giorno avevo lasciato il mio cappello appoggiato su di lei e sopra le era stata messa una coperta; io stavo parlando con una persona dicendole che dovevo riprendere il mio cappello che era sotto quella coperta, e lei provando a parlare ha preso questo cappello e me lo ha passato. I dottori non mi credono e dicono che è impossibile, ma io l'ho visto con i miei occhi e non sono gli unici due esempi. Inoltre riesce qualche volta a muovere da sola la gamba destra che dovrebbe essere bloccata, al contrario del braccio che invece è immobile. Il problema più grande di nonna però è il fatto che l'ictus le ha bloccato le vie respiratorie superiori (corde vocali, trachea ecc) quindi anche nel parlare emette solo un mugolio, non esce un suono concreto. Purtroppo nel giro di 5 giorni ha avuto due crisi molto gravi respiratorie. La prima è stata bloccata grazie all'ossigeno e al cortisone, la seconda è stata invece molto grave e non ha riscontrato miglioramenti con nessuna terapia, sono solo riusciti a tranquillizzarla, ma il respiro era comunque molto faticoso. I dottori a questo punto ci hanno proposto di fare una tracheostomia, ma con la certezza che non potrà ricominciare mai più a parlare e soprattutto con il rischio che non resista all'operazione. Secondo lei è una scelta giusta o nonna potrebbe avere un'altra possibilità? Le faccio questa domanda proprio perchè mi è sembrato di vedere in lei dei miglioramenti riguardo alla comprensione ecc, perciò non riesco a capire se questo icuts è veramente così grave da darle solo questa possibilità, o se i dottori la danno per spacciata nonostante tutto! Lei comunque quando viene chiamata si gira subito, segue le persone che si spostano nella stanza, ma ha tanto catarro e molto spesso deve essere aspirata. Questa è la situazione e spero che lei potrà darmi dei chiarimenti! Grazie davvero e scusi il disturbo, cordiali saluti.

Buongiorno, sono un rieducatore muscolare con una esperienza trentennale. Siccome sono convinto che non si finisce mai di timparare, volevo chiedere dei consigli su come comportarmi dinanzi ad un paziente colto da ictus nel 1999 al quale non é mai stata applicata nessuna rieducazione. Deambula a fatica, mano chiusa e dita del piede retratte. Ho notato che con lo stimolo anche passivo gli arti reagiscono ma quali esercizi mi potete consigliare e da dove iniziare? Cammina su tappeto e pedala sulla cyclette sollela la gamba lesa ma non riesce ad aprire la mano.... qualsiasi consiglio mi sarà d'aiuto, grazie.

Buongiorno sig Valerio avrei bisogno urgente dei suoi consigli e avere qualche delucidazione in più ....mio marito di 52 anni il 22 febbraio 2017 è stato colto da un emorragia cerebrale da ciò che ho capito nel tronco encefalico un punto a detta dei neurologi del reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Padova,dove nn si poteva assolutamente intervenire chirurgicamente e un punto dove si concentrano il respiro il movimento e la sensibilità ...il primo giorno appena successo mi hanno detto che era in pericolo ma già dal terzo giorno pareva che il recupero andava in modo positivo tanto che il respiro andava bene il movimento c'era ma l'emorragia avendo toccato il lato dx del corpo gli ha tolto la sensibilità da quel lato e parla ma con un po di fatica e con un tono diverso da prima anche se ora con la logopedista sta migliorando ogni giorno ....la mia domanda è questa dato che il movimento del lato dx c'è ma manca la sensibilità ci sarà modo di recuperare e quanto ? E quali esercizi sono consigliabili vorrei aiutarlo anch'io oltre quello che sta già facendo con il fisioterapista . Con oggi 25 marzo e 1 mese e 4 giorni da quando è successo e di progressi ne ha fatti molti ma la mano dx nn riesce ancora a controllarla perché dice lui che è come fosse anestetizzata anche se la muove e pure il braccio e la gamba stessa cosa ...ora in palestra cammina ma tenendosi alle parallele e con il fisioterapista che lo regge da dietro e con un peso sulla caviglia dx

Salve Sig Valerio. Una settimana fa' mia mamma ha avuto un ictus, che ha preso tutta la parte sinistra del cervello. ora muove un po la gamba dx ma non il braccio. . Dice qualche parola, tipo sa' dire tutti i nostri nomi , dei figli ma non ci riconosce.
Vorrei chiederle se è una cosa " normale " dopo una settimana e sé col tempo si ricorderà di noi? Grazie è molto importante per noi..

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