ISCHEMIA CEREBRALE
L'ischemia cerebrale è una delle maggiori cause di ictus cerebrale ed è determinata da un mancato apporto di sangue al cervello (ischemia). La circolazione sanguigna viene interrotta a causa di un’ ostruzione di una arteria, che ha il compito di nutrire il tessuto cerebrale.
L'ischemia cerebrale è da sempre una sfida complessa per la riabilitazione.
Ictus Ischemico Cause
Emboli e Trombi, sono le cause di Ischemia Cerebrale.
L' Embolo è un grumo di sangue che circola nel flusso sanguigno ed in base alle sue dimensioni, determinerà l'ostruzione del vaso in cui viaggia e quindi l'ischemia.
Infatti le arterie man mano che si avvicinano al cervello, si fanno sempre più sottili.
I Trombi tendono a formarsi nei vasi indeboliti dall'arteriosclerosi, attraverso l'accumulo di grasso sulle pareti interne che diminuiscono il volume del flusso circolatorio, determinando ischemia.
La maggior parte degli ictus sono da attribuirsi all'ischemia cerebrale, circa 80-85 % dei casi, il restante è da attribuirsi all' emorragia cerebrale, nonostante questo, anche in seguito ad una ischemia cerebrale, a causa della lesione secondaria di alcuni vasi, può verificarsi una emorragia che prende il nome di infarto rosso.
Ischemia cerebrale Sintomi
Riconoscere i sintomi ed i segni di ischemia cerebrale è fondamentale per salvare una vita e ridurre le conseguenze del danno cerebrale, infatti in presenza dei sintomi di ischemia cerebrale come difficoltà motorie e disturbi del linguaggio, è fondamentale chiamare tempestivamente il 118 o recarsi in un ospedale attrezzato di stroke unit
Ischemia cerebrale Sintomi
Riconoscere i sintomi ed i segni di ischemia cerebrale è fondamentale per salvare una vita e ridurre le conseguenze del danno cerebrale, infatti in presenza dei sintomi di ischemia cerebrale come difficoltà motorie e disturbi del linguaggio, è fondamentale chiamare tempestivamente il 118 o recarsi in un ospedale attrezzato di stroke unit
Ischemia conseguenze
Tra le conseguenze post ischemia cerebrale più comuni, troviamo l'Emiplegia, ovvero la paresi di una metà del corpo.
Questo avviene perché insieme al danno cerebrale, vengono danneggiate anche le funzioni mentali (Processi Cognitivi) che permettono il movimento.Esempio Pratico
Questa è l'immagine di una punta di Iceberg. Immagina che il movimento così come lo vediamo, è solo la punta dell'iceberg, ovvero è solo la parte visibile di una complessa organizzazione Cerebrale offerta dai Processi Cognitivi.Come vedi al di sotto c'è molto di più di quanto possiamo vedere! Alla base del movimento ci sono i Processi Cognitivi. L'alterazione delle funzioni Cognitive, determina l'alterazione del movimento. Ricorda questo quando tratti l'argomento: Ischemia Cerebrale ed Emiplegia.
Quali sono i Processi Cognitivi ?
- Attenzione
- Percezione
- Memoria
- Immagine Motoria
- Linguaggio
- Problem Solving (Risoluzione dei Problemi)
Tieni a mente che :
Ischemia Cure
"L' Ischemia Cerebrale danneggia il cervello ed i Processi Cognitivi, non i muscoli!"
Il nostro Sistema Nervoso Centrale gode di plasticità, significa che può modellarsi sulla base delle esperienze che viviamo.
Recuperare da una Ischemia Cerebrale, significa imparare, apprendere nuovamente a sentire, provare, vivere e muovere il corpo, un po' come abbiamo fatto da bambini.
Quanto si recupera in seguito ad Ictus ischemico?
La qualità del recupero di chi ha subito una ischemia cerebrale, è ovviamente legata alle esperienze a cui è sottoposto.
La Riabilitazione assume un ruolo centrale nel processo di recupero da ischemia Cerebrale.
La qualità del recupero in seguito ad ischemia, inoltre, sarà determinata dal modo in cui verranno recuperati i processi cognitivi alla base del movimento.
Quale Riabilitazione per l'Ischemia?
Il panorama delle metodiche per la Riabilitazione delle Ischemie Cerebrali è molto vasto e spesso confuso.
Ad oggi la Riabilitazione Neurocognitiva, comunemente conosciuta come Metodo Perfetti o Esercizio Terapeutico Conoscitivo è la migliore risposta riabilitativa nei confronti dell'ischemia cerebrale: Perché?
- Recupera il movimento ed il linguaggio e considera anche i processi cognitivi ( ricorda l'Iceberg)
- Sfrutta la Plasticità del Cervello
- Si fonda su basi scientifiche
- E' Utilizzata da decenni, perchè è riconosciuta come la risposta più indicata per la riabilitazione dell'ischemia cerebrale e degli ictus in generale.
Rimani aggiornato sulle novità inerenti all'ischemia cerebrale ed alla riabilitazione, ti suggerisco di inserire nome ed email nel box qui sotto ed inizia a leggere l'articolo gratuito "10 cose da sapere sull'ictus"
Un'altra risorsa certamente utile è il gruppo su facebook dove puoi trovare centinaia di famiglie che si scambiano informazioni importanti sul da farsi dopo ischemia cerebrale, puoi iscriverti da
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45 commenti:
Mia madre è stata colpita da eschimia celebrale,
capito subito che qualcosa non andava, al pronto
soccorso tramite TAC è stata curata.qQuali sono le dieci cose che bisogna sapere. Grazie
Mi dispiace per tua mamma,
Proprio qui sopra ci sono le caselline dove puoi scrivere il tuo indirizzo e-mail al quale ti invieró la pagina con le 10 cose da sapere sull'ischemia ed altre informazioni utili nei giorni successivi,
È un servizio di informazione gratuito dal quale puoi cancellarti in qualsiasi momento
A presto
salve,mio padre 68 anni è stato colpito da ischemia,
adesso parla in modo strano tipo una voce nasale,
ed un piccolo indebbolimento nella parte sinistra del corpo,
ci sono casi di ripresa del linguaggio?
grazie 1000
se il danno dimostrato da tuo papà fa capo all'indebolimento della solo parte sinistra, non è mancino ed il suo disturbo di linguaggio fa capo al solo parlare con voce nasale, direi che non si tratta di un vero e proprio disturbo del linguaggio come spesso in questi casi si intende e che prende il nome di afasia, in tal caso certamente il recupero sarà più favorevole.
salve,volevo se possibile un informazione:ho 38 anni e l'anno scorso mi sono fatta male ad un piede ;cadendo ho preso una brutta storta tanto che non riuscivo proprio a muoverlo,si era ben gonfiato e quindi siamo andati al pronto soccorso.li mi fanno le radiografie e mi dicono che non c'è frattura.allora mi fasciano e mi mandano a casa.io comunque non riuscivo proprio a muovermi perche mi sentivo un tale dolore ke ovviamente sono rimasta a letto senza muovermi o per lo meno con le stampelle x andare in bagno.dopo 10 giorni dovevo togliere il tutto e tornare a lavorare ma il piede non come prima mi continuava a far male e quando sono tornata al lavoro comincio a sentirmi male!cioè non che me ne accorgevo!infatti il mio datore dopo avermi visto in quello stato,infatti non ricordavo neanche le eta dei miei figli,ha deciso di portami dal medico,il che lui mi ricovera immediatamente...esito:ictus ischemia cerebrale ma io siccome nn riuscivo a ricordare nulla,non potevo dire quello che mi era successo!allora lo chiedo a voi,è possibile che questa ischemia sia dovuta alla piccola frattura nn vista????grazie mille aspetto vostre notizie
Salve,
Puó accadere che in seguito a fratture o gravi contusioni, si formino dei coaguli che possono determinare delle ischemie, ti invito comunque a consultare il tuo medico curante,
A presto
salve mio papa ha 74 anni ed e stato colpito da ischemia celebrale non si sa se in seguito o prima di una caduta ora e in ospedale e i dottori dicono che la situazione e grave..molto grave e stata colpita un intera meta di cervello...se tutto andra bene ci sono casi di ripresa anche a quell eta?? grazie mille
L'età di tuo papà non è un problema, ci sono ottimi recuperi anche oltre gli 80 anni, chiaramente ogni caso è diverso e credo che in questa fase la priorità sia superare la fase critica e che tuo padre migliori le sue condizioni cliniche di base.
Tienici aggiorniati
A presto
Salve, ho mia nonna ieri non si è sentita bene l'abbiamo portato all'ospedale e gli hanno diagnosticato un'ischemia celebrale e ci hanno detto di riportarla a casa perchè non c'era nulla da fare.
Adesso sono due giorni che dorme però muove le gambe il braccio sinistro e ad intervalli di tempo fa dei forti respiri(sbuffa). Mi devo preoccupare?rispondetemi presto grazie
mio padre è stato colpito da ischemia celebrale parte sx del cervello, ora passati 15 gg sente a malapena la parte superiore del corpo e poco la gamba (sopra il ginocchio) e soffre di afasia ci sono possibilità di recupero?grazie.
papà ha 52 annni.....ha avuto un ischemia celebrale parte sinistra delcervello lo hanno operato d urgenza l angioplastica ma risultati 0 è in coma da tre giorni speranze 0 e se si sveglia sarà un vegetale.............ma possibile nonostante tre mesi fa lo riebbe ma lievissimo e stava sotto cura perchè è accaduto di nuovo
Per la nipote della donna a cui è stata diagnosticata una ischemia cerebrale: chiaramente è un evento grave, ma se ha riportato problemi è un peccato dire che non ci sia niente da fare. C'è sempre qualcosa da fare, il cervello è un organo plastico, e finchè c'è vita, ci deve essere l'intenzione di migliorarne la qualità.
Per il figlio del signore 52enne, purtroppo secondi eventi sono molto frequenti, mi auguro si svegli al più presto.
mio zio ha 45 anni è diabetico e fumatore.due mesi fa ha avuto un 'ischemia di cm 7 alla parte frontale destra.Dopo 15 giorni di ospedale è stato mandato in riabilitazione ma purtroppo ha avuto un'altra piccola ischemia sopra quella vecchia-Ora è di nuovo in ospedale e questa volta ,a differenza della prima ,non parla.Cosa ne pensa dottore,sono tanto preoccupato....
Salve, mia madre ha 67 anni ed è stata colpita da ictus ed è paralizzata su tutta la parte sinistra del corpo. Le hanno somministrato Depakin e Luminal. Lei è molto assente, ha difficoltà nella deglutizione, non risponde molte volte e spesso dorme. Cosa fare? Mi dia qualche consiglio e se c'è possibilità di recupero per lei, questa è la seconda volta che ha un ictus, la prima nel 1982, ma si era ripresa benissimo. Grazie. Claudio
Salve..Mio suocero,70 anni,in seguito ad un intervento per un Chemodectoma, dopo una settimana dall'intervento peraltro perfettamente riuscito e già in fase di riabilitazione, ha avuto un'ischemia cerebrale ed è entrato in coma.Ora a distanza di 40 gg non è più in rianimazione dato che che non ha più bisogno del respiratore, solo che non dà tanti segnali e dorme quasi sempre, muove la mano e il braccio sinistro,gli occhi ogni tanto li apre e pare che segua le ombre.....i medici non ci sanno ancora dire che danni possa avere avuto,sicuramente alcuni saranno permanenti..........volevo sapere se col tempo si possono avere dei miglioramenti....GRAZIE
Per il nipote dello zio di 45 anni
i disturbi di linguaggio purtroppo sono uno dei possibili effetti dell'ictus, anch'essi necessiteranno probabilmente di riabilitazione, logopedia. Segui tuo zio e cerca di comprendere con lucidità le scelte terapeutiche se sono in linea con un danno cerebrale o se sono solo rivolte al rinforzo muscolare e allo stretching dei muscoli, trasforma la preoccupazione in lucidità per tuo zio. a presto
Caro Claudio,
c'è sempre possibilità di recupero, in quanto il nostro cervello è plastico, chiaramente la qualità del recupero dipende da situazione a situazione, ma sopratutto dal fatto se la riabilitazione andrà a sfruttare tale plasticità o meno.
dal punto di vista farmacologico non mi pronuncio, occupandomi esclusivamente di riabilitazione.
a presto
Per il genero/a dell'uomo di 70 anni,
come dicevo prima a Claudio, siamo progettati per recuperare, quindi il miglioramento se si lavora bene, è sempre auspicabile, nel tuo caso ora l'aspetto prioritario è il miglioramento delle condizioni cliniche di tuo suocero, poi verrà la riabilitazione.
a presto
ciao mio suocero è ricoverato in rianimazione dopo che si è sentito male a casa sabato...è diabetico e iperteso...i dottori mi hanno comunicato ieri che tramite tac hanno visto che la parte dietro del cervello e il cervelletto non funzionano piu...questo significa che muore prima o poi o che non avra piu modo di recuperare cognitivamente?grazie......
salve ..da una settimana mio suocero e stato colpito da una ischemia celebrale e ancora in sala rianimazione non ha preso conoscenza i medici dicono che e in coma farmacologico e dicono che l eschemia ha colpito la parte centro del cervello dove fa funzionare la respirazione ora da 2 giorni ha anche la febbre ma e normale anche questa febbre e se ci puo sentire essento in coma farmacologico perche lui a volte piance cosa dobbiamo fare la prego mi dia dei consigli e delle risposte se puo perche siamo molto in ansia c e pericolo di vita a dimenticavo mio suocero ha 65 anni la saluto mi risponda al piu presto se puo grazie..
ciao
salve, mio padre 64 anni è ricoverato dal 7-11- per ischemia, non ha riportato danni motori...o paresi..ma spesso si addormenta ed è difficile svegliarlo, mentre altre volte da "sveglio" si muove (o meglio, in piedi)con difficoltà ed anche se riconosce,legge..etc. sembra stralunato...e dimentica...dovrebbe essere dimesso fra un paio di giorni, bisogna fargli un ricovero in una struttura x riabilitarlo neurologicamente e renderlo almeno autonomo? cosi facendo ci sarebbero probabilità di recuperarlo? grazie, CIRO.
ps.: a giugno è stato gia colpito da tia...ed anche 15 anni fa....e non ha mai voluto smettere di fumare...
Per quanto riguarda tuo suocero, credo che il recupero cognitivo e motorio sia sempre possibile se vengono proposte le giuste attività riabilitative, la riabilitazione neurocognitiva o metodo perfetti ritengo sia l'attività più corretta in questo caso, considera che il cervello è plastico sempre. ciao
Caro Ciro,
certamente dopo una ischemia che prodotto i problemi che mi hai riportato in tuo suocero, procedere con la riabilitazione è necessario, ricordati di considerare quello che hai letto sopra nell'articolo, cioè che una ischemia danneggia il cervello pertanto la riabilitazione deve coinvolgere il recupero dei processi cognitivi che permettono il movimento
a presto
sono un ragazzo di 35 anni 6 anni fa ho avuto un grave incidente nel quale ho riportato un emiplegia al lato sinistro , dopo 6 anni ho recuperato molto bene la deabulazione invece la mano no ,michiedevo se c'erano casi in cui avevano recuperato anche dopo tanti anni
Considera che il cervello mantiene sempre le sue capacità plastiche, cioè la sua capacità di modificarsi sulla base delle esperienze, è chiaro che il tempo gioca un ruolo importante nel recupero, ma ritengo che che per migliorare il movimento della mano sia sempre un buon tempo, anche 6 anni, oltre al tempo ancora più importanti sono le esperienze riabilitative a cui ti sottoponi, che devono considerare il fatto che il problema della mano è la conseguenza di un danno cerebrale, come ad esempio la riabilitazione neurocognitiva, nel box di sopra c'è l'iscrizione alla newsletter gratuita dove troverai alcuni esercizi per il recupero della mano. ciao
Mio Padre ha 68 anni, ed oggi ha avuto un Ischemia Cerebrale. Nel mentre il tutto accadeva è caduto battendo la faccia e rompendo, anche, i denti. Lo abbiamo trovato riverso a terra in casa dopo circa 2 ore (datazione approssimativa in quanto è stato lui a mandar chiamate a caso con il Cel) e, da li, siamo giunti in Ospedale dopo poco. Lo hanno trattenuto in Pronto Soccorso per circa 3 ore e gli hanno fatto una tak.. Dopo di che è stato trasferito in un altro Ospedale che dista 40 km dal primo (sito nelle vicinanze abitative). Giunto con Ambulanza nel secondo Ospedale (datazione di circa 6 ore e trenta minuti dall evento) è stato subito accolto in una Stroke Unit, e monitorato. Quindi, dopo circa 7 ore ho potuto vederlo e consto che ha perso l'uso appropriato della parola, non riesce a far collimare i concetti, nel mentre cerca di comunicare (pronunciando parole insensate / inesistenti / incomprensibili) scuote la testa a destra e sinistra, non riconosce ne me, ne mia Madre, ne mia Sorella. . . . Chiedo Venia, e cortesemente, ci possono esser pareri utili in merito al da farsi (suggerimenti andranno benissimo). Grazie. Ale:.
Caro Ale,
mi dispiace per quello che è successo a papà,
il giorno stesso dell'ictus è chiaramente molto difficile, dove emergono tante difficoltà di ogni tipo, intanto non ha perso conoscenza ed anche se riporta queste difficoltà di cognizione è un punto a favore, vedrai che nei giorni successivi questi aspetti più gravi andranno man mano migliorando, logicamente non so dirti nulla di più se non che in seguito, migliorando le sue condizioni cliniche dovrai tenere conto di quanto hai letto sopra e coinvolgere nella riabilitazione anche gli aspetti cognitivi, che ad oggi si palesano come compromessi e che partecipano anche all'organizzazione del movimento. A presto tienici aggiornati
Buonasera Dott. Sarmati,
se possibile Le chiederei alcune informazioni. Una mia cara amica circa
3 mesi fa ha avuto un'ischemia cerebrale con conseguente emiplegia sinistra. Dopo circa un mese tra terapia intensiva e rianimazione (in quanto rimasta in coma, con grossi problemi a livello del cuore,attualmente è stata trasferita in geriatria post-acuti nell'ospedale della nostra città. Premetto che questa signora ha 54 anni. Il punto è che cercano sempre di tenerla sedata poichè soggetto iperteso e agitata, per cui la riabilitazione a cui dovrebbe essere sottoposta giornalmente la maggior parte delle volte non può essere fatta in quanto lei dorme. I medici ritengono che il suo danno cerebrale è stato piuttosto ampio per cui ritengono che molto probabilmente non ci potrà essere grande recupero. Fatto sta che siccome io sono da lei giornalmente mi sono resa conto che nei momenti in cui è ben sveglia, è vigile presente e ricorda perfettamente le cose. Infatti io cerco di stimolare la sua memoria in qualsiasi modo lavorando sulle sue abitudini e sui ricordi e noto in lei collaborazione e precisione. Provo a stimolarla tramite la scrittura, il disegno, e cercando di farle toccare con la mano lesa gli oggetti. Infatti lei mi dice che sente qualsiasi cosa sotto la mano e si sforza per riconoscerne la forma. Premetto che tutto questo io lo faccio a livello affettivo e secondo quello che ritengo giusto, ma nulla voglio togliere a quello che è il lavoro di fisioterapisti e medici. Però sono convinta, anche sulle basi di quanto ho letto, che la riabilitazione che le viene fatta non sia per lei sufficiente. Ora io Le chiedo se forse può essere il caso che sia vista anche da un neurologo o quali procedimenti bisogna seguire per qualcosa di più specifico.
Le sarei molto grata se sapesse consigliarmi e dedicarmi un minuto del suo tempo per la risposta.
Cordialmente
Laura
Cara Laura,
intanto complimenti per le intuizioni che hai avuto, infatti pur non essendo del settore,
hai individuato nel recupero della percezione e degli aspetti cognitivi, la strada adatta per il recupero della tua amica.
La tua amica è giovane forse si trova in geriatria per necessità di gestione della struttura in cui si trova,
ed avendo subito una ischemia cerebrale sarà certamente seguita da un neurologo, spero.
Purtroppo come ti sei già resa conto, nelle strutture dedicate al post ictus, raramente viene eseguita una fisioterapia specifica,
ovvero dove viene centrato il vero problema dell'ischemia cerebrale.
Per questo tutto va a carico delle persone care, per esercizi più specifici ed efficaci puoi iscriverti alla newsletter nel riquadro in alto,
in alcuni articoli ci sono esempi di esercizi da poter eseguire che sono degli estratti del supporto più completo della Video Guida Riabilitazione Ictus in famiglia.
A presto
Buonasera, dr Sarmati, un mio conoscente circa 67 anni ha avuto un ictus emoraggico circa 5 mesi fa, ora il braccio dx lo muove in modo scoordinato e tende a portarlo vs il petto , la gamba tende ad appoggiare il lato esterno del piede, è molto grave riuscirà a recuperare con il metodo perfetti? Appena q.no gli sfrega il polpaccio comincia a sentire un forma di formicolio (la sensazione è come quando uno gli si addormenta la gamba o il braccio) a lui gli dura per tanto tempo è cosa normale? Grazie Silvia.
Mia madre ha 92 anni..ha avuto un'ischemia 16 mesi fa.Con pazienza e riabiliotazioen "casalinga" ora cammina quasi da da sola..ha recuperato bene la parte sinistra.
HA le analisi del sangue perfette la pressione arteriosa sempre 75-80:135-140.
LE chiedo se può salire in montagna sopra i 1500 metri..Abbiamo girato l'Europa assieme fino a 3 anni fà..
Ringrazio anticipatemente
TonyMoro
Cara Silvia,
Sono passati 5 mesi ed è un buon momento per recuperare, da quello che mi racconti ritengo che la riabilitazione che il tuo conoscente sta seguendo non stia considerando i processi cognitivi tanto da sviluppare una spasticità agli arti che ovviamente crea problemi al recupero del movimento, ti suggerisco quanto prima di riconsiderare il tipo di lavoro che state eseguendo, a presto
Caro Tony complimenti per quello che siete riusciti a fare con vostra madre in casa, per il discorso Dell altitudine ti rimando al vostro medico che conosce bene la situazione clinica di mamma, a presto
CIAO MIO NONNO HA 70 I DOTTORI PRESUBONO CHE SIA UN ISCHEMIA CELEBRALE E ANDATO AL ASPEDALE PER PRATICAMENTE IERI VEDERE DOPPIO DA UN OCCHIO INVECE OGGI NON CI VEDE PIU CI SONO CONSEGUENZE GRAVI TORNERA COME PRIMA ERA UN FUMATORE MA A SMESSO DA ORMAI 15 ANNI
Hai un nonno giovane, stagli vicino e seguilo durante la sua riabilitazione ricordando quello che hai letto in questa pagina. Buon lavoro
Ho 56 anni e ho avuto 2 ischemie cerbellari a seguito di una manipolazione al collo di un fisioterapista,l'ischemia mi ha causato disartria e emiplegia lato dx.
Diversi anni or sono mi hanno operato alla spalla dx con un laterget alla cuffia e al tendine spinale.
Vorrei sapere se posso fare la Tecar per accelerare la mobilitazione della spalla.
Caro Gianob9,
La Tecarterapia in se non avrebbe controindicazioni al riguardo, tuttavia il problema della spalla certamente allo stato attuale è reso più complesso dai disturbi motori legati all'ischemia cerebellare. Ritengo pertanto più opportuno per la mobilità della spalla agire alla base del problema con esercizi mirati al recupero post ischemia, con esercizi di riabilitazione neurocognitiva dove non sono necessari macchinari. A presto
Grazie.
G
Salve dottore, mia madre ha 58 anni ed è stata colpita da ischemia cerebrale, dalla risonanza sono risultati diversi focolai (areole di alterato segnale) di cui una evidente in zona frontale. Sebbene mia madre non presenti problemi motori, nè di memoria, nè di ragionamento, a volte perde la nozione del tempo, non avverte più preoccupazione per se stessa e la famiglia, si trascura nel vestiario,non svolge più le faccende domestiche e ride quando in verità dovrebbe preoccuparsi. Io non so come comportarmi con lei, cosa importante è che mia madre è un insegnante e pertanto ha un grosso carico di responsabilità. La prego mi consigli cosa fare, quali sono le procedure, se ci sono terapie adeguate affinchè possa ritornare come prima e se può continuare a fare il suo lavoro. Grazie anticipatamente.
Ischemie cererali a carico dei lobi frontali spesso comportano quello che hai appena raccontato, disturbi del movimento "apparentante" assenti e più evidenti disturbi del comportento sociale.
in questi casi a maggior ragione è indicata la riabilitazione Neurocognitiva, anche se si tratta di un problema complesso. I lobi frontali partecipano alla nostra capacità di progettare e pianificare le azioni della nostra vita.
Ti lascio la mia mail valeriosarmati@gmail.com ne parliamo più a fondo. A presto
una mia parente di 61 anni terminata a settembre la chemioterapia per tumore al seno, 2 gg fa è andata dal dentista, dopo l'anestesia ha avuto un 'ischemia anche se i dottori dicono che c'è presenza di bolle d'aria che non sono indicative dell'ischemia (?)..sono 2 giorni che è in coma, prima farmacologico ora coma normale...dicono che bisogna solo aspettare...è giusto solo aspettare?
in queste situazioni la priorità è il miglioramento delle condizioni cliniche,incrociamo le dita affinché la tua parente riprenda coscienza il prima possibile. Nel frattempo fai bene a raccogliere informazioni sul post ictus e sulla riabilitazione, perché ne avrà certamente bisogno per ristabilirsi. In bocca al lupo.
sono un ragazzo di 39 anni è sei mesi fa ho avuto un'eschemia celebrale mi ha colpito il linguaggio e nn riesco a fare un discorso lungo i dottori mi hanno fatto tanti analisi ma nn hanno trovato la causa e necessario trovarla riusciranno a trovarla
Trovare la causa vi permetterebbe di adottare le misure adatte per la prevenzione di recidive, in ogni modo riguardati tenendo in salute la funzione cardiocircolatoria (astensione di fumo, alcool e alimentazione sana), purtroppo non sei l'unico, tienici aggiornati quando i medici che ti seguono la troveranno. in bocca al lupo
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